domenica 13 aprile 2008

Il 6° giorno (The 6th day)

FILM: Fanta thriller di Roger Spottiswoode in cui un magnate della genetica sfrutta la clonazione umana (proibitissima e punita con la morte) per estendere la sua esistenza di malefatte basate su corruzione politica e omicidi. A contrastarlo, un pilota d'elicotteri (schwarzenegger) che deve vedersela sia con i killer dello spietato affarista, che con una misteriosa replica di se stesso. Ambientato in futuro intriso di "virtuale" e comandi a distanza, banalizza il tema della clonazione in modo ultra didascalico, e plagia "Atto di forza" per forma e temi dickiani (disumanizzazione, ego, memoria). L'idea iniziale, di poter duplicare non solo una persona, ma anche i suoi ricordi, è affascinante, e sembra preludere a un'analisi "deduttiva" della coscienza e del suo rapporto con l'identità: ma lo spunto è affogato prima da una contraddizione assurda e macroscopica (per cui la coscienza stessa si trasmetterebbe assieme a dna e memoria), poi da una svolta buonista che evita ogni indagine sulla natura del "clonato", pur "benedicendolo", quasi senza motivo. Passabili, ma molto ordinarie, le scene d'azione, mentre è imperdonabile la goffaggine d'uno Schwarzenegger che, anche da sdoppiato, non raggiunge la capacità recitativa d'un attore singolo. L'umorismo, zeppo di freddure fuori bersaglio, sottrae ulteriore credibilità all'insieme, mentre la regia non solo è anonima (per quanto rigorosa), ma ricorre a intermezzi dall'impronta televisiva atroce. Sempre la regia, inoltre, non sa gestire passaggi fondamentali come l'omicidio iniziale sulla neve (rabberciato con un'insensata soggettiva "mnemonica", e non più chiarito), nonchè lo svelamento-shock del "prefinale", già ovvio dopo i primi 20 minuti. La "sottotrama" con Robert Duvall, scienziato che comprende l'egoismo insito nella clonazione dei propri cari, trasmette una digitosa pietà, ma introduce l'elemento del "timer biologico", che farà rabbrividire i fan di Blade Runner. Di passabile, restano i bellissimi "aeroelicotteri" di chiara ispirazione "maskiana" (John Badham ci avrebbe imbastito il sequel di Tuono Blu) e la bambola "simpal", che dovrebbe rappresentare la finzione "tradizionale" ed è invece spaventosa e grottesca. Occhio anche alla scena col risveglio della killer femmina (che clonata, appare diversissima dall'originale per mancanza di trucco, tinture a amnenicoli vari): nel contesto, vanta un'ironia quasi geniale, seppur involontaria.

QUALITA' VIDEO (8 su 10): L'immagine 2.35:1 compressa in AVC mpeg4 è molto buona, soprattutto per un titolo di catalogo di 8 anni fa, e segna senza dubbio uno stacco nettissimo con il rispettivo DVD. Le immagini mostrano, fin dall'inizio, un buon dettaglio e un'eccellente "sottiglienza", oltre ad una piacevole tridimensionalità. Fin dalla scena iniziale nello stadio, i colori appaiono sgargianti e molto caldi, con un ottimo risalto di verde, rosso e giallo. Anche luminosità e contrasto danno subito prova delle loro potenzialità, dimostrandosi più che adeguati, come evidente nelle successive scene notturne. Gli incarnati sono abbastanza nitidi, anche se la loro porosità non è di quelle maggiormente "razor". Nei primi piani, inoltre, sempre gli incarnati tendono a mostrare qualche chiazza di colore fucsia o verdastra piuttosto pronunciata e ciò li rende molto innaturali, a tratti. Per accorgersene, basta osservare il volto di Schwarzenegger nelle sequenze a casa, in quelle nell'agenzia di volo e quindi alla stazione di polizia. Se non altro, proprio certi primi piani dell'attore sono fra i più definiti del trasferimento e rivelano parecchi dettagli. In linea di massima, i totali sono ben definiti e "HD", con le trame degli alberi, o delle case, sempre ben delineate e "a fuoco". Inoltre appaga il dettaglio dei monti nella parte iniziale, e la densità di particolari in scene come quella del centro commerciale o tutte quelle ambientate nella sala della clonazione, e, ancora, il finale sul tetto del grattacielo. Allo stesso modo, risulta molto piacevole il dettaglio sulle silhouette degli "aeroeliccoteri", anche se, per contro, la loro sovrimpressione digitale nella scena viene rivelata in maniera impietosa. I livello del nero è variabile e in certe scene (su tutte, quella dell'inseguimento notturno, dell'uscita dal fiume e certe panoramiche notturne sulla città) è fin troppo pronunciato, al punto che, purtroppo, i dettagli affogano in chiazze scurissime. La fotografia del film alterna immagini molto pulite, ma più pastose e "cariche" di colore (tanto da mostrare dominanti "parziali" di blu, verde o fucsia), ad altre un po' più slavate, "schiarite", e caratterizzate da una rumorosità del nero evidente, anche se non fastidiosa. Ma nonostante questi piccoli sbalzi (e la sensazione di un'immagine parecchio "processata" a livello cromatico) la resa resta valida e mai inficiata da sfocature, instabilità o spuntinature della pellicola. L'edge enhancement è quasi assente, mentre la compressione non dà problemi, salvo -forse- qualche rarissima posterizzazione granulosa.

QUALITA' AUDIO (6 e 1/2 su 10): Audio italiano Dolby True HD abbastanza deludente. La resa non è pessima (ci mancherebbe, in un film così recente) ma svariate carenze impediscono a questa traccia di fornire un coinvolgimento memorabile. E ciò è particolarmente grave se si considera l'impostazione fracassona e spettacolare del film. Il volume di registrazione è abbastanza basso, in particolare sul canale centrale, che oltretutto suona abbastanza "scarico" sia nel riprodurre le voci, comunque indistorte, che gli effetti. Il fronte anteriore è compatto e pulito, anche se la sensazione è che il suono sia un po' "fuori fuoco" e distante. Ciò è evidente fin dalle scene iniziali nello stadio, ma anche in seguito la situazione non cambia. Ovviamente non mancano panning d'ogni tipo (auto, elicotteri, persone) sebbene questi tendano a collassare sul centrale. In certi passaggi, inoltre, gli effetti sui canali laterali producono un brutto riverbero dall'effetto "acqua scrosciante", indice d'una compressione poco accurata. La dinamica generale è discreta, ma nelle scene d'azione (ad esempio l'inseguimento notturno) questa non "satura" l'ambiente come ci s'aspetterebbe. Il problema, oltre al basso volume, è la poca decisione delle frequenze medio basse e in generale una poca coordinazione del mix (comunque ricco di effetti posteriori). Va un po' meglio nelle sequenze con gli elicotteri (i vari decolli, il volo nel canyon e lo scontro finale) ma, ancora una volta, l'impatto è discreto e nulla più. Buona la resa delle musice, soprattutto durante i titoli, e ben presenti i canali posteriori, i quali sfoggiano molti panning fronte retro associati agli spari delle "pistole laser". Paradossalmente, però, proprio i canali posteriori sono spesso più "violenti" di quelli frontali, sbilanciando il fronte sonoro dietro lo spettatore. Il subwoofer contribuisce con qualche colpo, soprattutto nelle scene con gli elicotteri e negli scoppi finali: ma il suo intervento non risolleva il giudizio su una traccia troppo "contrita" e nemmeno paragonabile a quella Dolby True HD inglese, su un altro pianeta per volume, definizione e dinamica.

QUALITA' CONTENUTI EXTRA (7 su 10): Il comparto extra, racchiuso in un bel menù fisso, è piuttosto ricco ed avrebbe raggiunto l'eccellenza se solo avesse incluso una traccia di commento e qualche scena eliminata, purtroppo assenti. I contenuti comprendono innanzitutto una featurette dal titolo "Il futuro è alle porte" (16 min.): di stampo promozionale è comunque carina e include interviste a buona parte del cast tacnico ed artistico, oltre a parecchie "ciance" sui problemi morali legati alla clonazione. Di seguito, sono proposti gli animatics di due scene "La montagna" (3 min.) e "il tetto" (4 min.). L'inserto principale, però, è costituito dal documentario "Sul set di: Il sesto giorno", il quale si compone si nove featurette indipendenti (e visibili separatamente o assieme) dedicate a tutti gli aspetti della lavorazione. Nell'ordine, troviamo "Un altro modo per volare" (4 min.), "In cerca di Simpal Cindy" (8 min.), "L'arte della caccia" (6 min.), "Oltre la scogliera" (4 min.), "La ragazza virtuale" (5 min.), "Nella vasca" (7 min.), "Caduta libera" (3 min.), "Detonazione" (4 min.) e "Valorizzazione del look" (8 min.). Nonostante la loro brevità, tali segmenti danno una visione molto approfondità degli effetti speciali e degli stunt più complessi, testimoniando efficacemente anche la scala della produzione, davvero colossale. I rimanenti extra includono 3 confronti fra storyboard e scena ultimata (per un totale di circa 8 minuti), le informazioni commerciali e lo spot della Re-pet usati nel film (totale 3 minuti e mezzo), e i trailer di Spiderman 3, incontri ravvicinati del terzo tipo e "prosimamente in Bluray". Tutti i filmati sono in bassa definizione (ma la qualità è buona) e comprensivi di sottotitoli anche in italiano.

link a recensioni esterne:
Highdefdigest (Bluray americano)
Home Theater Spot (Bluray americano)
DVD Authority (Bluray americano)
Blu-ray.com (Bluray americano)
AV Forum (Bluray inglese)

Scheda del film
Imdb

1 commento:

Anonimo ha detto...

Concordo. Il canale centrale va alzato di almeno 4 db, ma l'audio italiano è comunque scarsino...
Tra gli extra "persi" dal DVD, il commento audio dell'autore delle musiche. Incredibilmente da Feltrinelli questo titolo si trova a 9.90 e a quel prezzo vale l'upgrade. Ciao
Lolly