sabato 14 giugno 2008

Commando

FILM: Il più fulgido (e memorabile) esempio di cafonata action anni '80, con Arnold Schwarzenegger che, per liberare la figlia rapita, stermina un intero esercito di mercenari utilizzando ogni arma da fuoco nota all'uomo. La prima scena d'azione, in cui Schwarzy si lancia da un pendio con una jeep senza freni, riassume il film quasi perfettamente: Commando, infatti, è una montagna russa folle ed incapace di contenersi, e che percorre le traiettorie più assurde immaginabili. Eccessi reazionari e idiozie non si contano, ma la pellicola, diretta da Mark Lester e sceneggiata da Steve E. De Souza, funziona lo stesso grazie al poderoso mix di suspance e di un'ironia che sfocia in alcune fra le più ciniche battute pre (o post) ammazzamenti. Il montaggio, serrato e asciuttissimo, contribuisce a camuffare le peggiori implausibilità, e, insieme alle ottime coreografie, dà all'azione una consistenza che la moderna grafica digitale ancora non raggiunge. Schwarzenegger, nel ruolo dell'ex berretto verde John Matrix, è l'ideale "inverso" del primo Terminator cameroniano (questa volta deve proteggere, anzichè uccidere, ed è spinto da istinto paterno) ma le conseguenze su persone ed ambienti circostanti non cambiano: le prime vengono massacrate, i secondi demoliti, previa loro trasformazione in giostre da Luna Park (es. il centro commerciale). L'atmosfera è sempre spassosa ma ad alleggerirla ulteriormente contribuisce la comprimaria Rae Dawn Chong, simpatica hostess che anima frizzanti battibecchi e aiuta schwarzy a spianare ogni ostacolo sul suo cammino. Da antologia la parata di cattivi, con in testa una "nemesi" di Freddy Mercury, e quasi inconcepibile la canonica "strage" finale, in cui vengono riassunti tutti gli stilemi del genere: ci sono la "vestizione" dell'eroe, l'imboscata esplosiva e l' "intercalare" decrescente delle armi (dal lanciarazzi ai cazzotti), più la classica rissa con gli attrezzi del fai da te e la rocambolesca eliminazione del boss finale. In quest'ultima fase, i dialoghi già folli si condensano nelle sventagliate di mitra, per poi riesplodere in una serie di battutacce più "risolutive" degli sganassoni. I titoli di coda subentrano non appena esaurita la carne da macello, ed è meglio così, dato che la "vita normale" a cui aspira Matrix contraddice il personaggio fino al ridicolo, come dimostrano le imbarazzanti scene iniziali fra lui e la figlia (una giovanissima Alyssa Milano).

QUALITA' VIDEO (7 e 1/2 su 10): Dall'immagine di Commando non ci si poteva aspettare più di tanto, visto che il film è piuttosto vecchio e girato in economia. Eppure, la resa, se non si pretende la definzione di Dejavù, non delude affatto. Il merito va senza dubbio alla buona nitidezza e, soprattutto, alla luminosità del quadro, così elevata da mantenere sempre una buona tridimensionalità. Come prevedibile, la ripresa non è sempre a fuoco ed in svariati passaggi (su tutti, quelli nella fase -notturna- di metà film) presenta figure e sfondi più morbidi: ma nella maggior parte dei casi la "porosità" dei soggetti in primo piano è assolutamente buona (pur non essendo molto tagliente), mentre il particolre degli sfondi è addirittura pregevole, e con molti dettagli ben evidenti. Basti osservare le scene con Bill Duke nell'autosalone e quindi dell'arrivo del generale a casa di Matrix, sempre pulite e nitide. I colori sono piuttosto "pastellosi" (come da precisa impostazione fotografica) anche se, rispetto al dvd, sembrano un po' meno saturi. In ogni caso, il senso di naturalezza è sempre eccellente, tanto che gli incarnati non sono mai artificiali. Il contrasto è buono, mente i neri hanno un'ottima "tenuta" e non mangiano mai dettagli. La grana è fine nelle sequenze più luminose e a fuoco, mentre s'ingrossa in passaggi con forte zoom, o con meno luce. In ogni caso, e questo è ciò che importa, la "pasta" dell'immagine è sempre molto "cinematografica" e mai affetta da artefatti di compressione, che si limitano a qualche lieve sporcatura negli sfondi di scene in interni (es. nell'appartamento di Cook, nella villa del finale, e negli uffici della fabbrica). Peccato per certi "sbalzi" nella definizione (scene nell'armeria e nell'attracco dell'idrovolante) anche se ciò non dipende dal transfer, bensì dalla pellicola, non restaurata nè ripulita in alcun modo. Presente un lieve rumore video in certe scene scure, con picchi di "sabbiosità" durante la scazzottata finale. L'edge enhancement è anch'esso presente, ma in misura contenuta, e non disturba la visione nemmeno nei passaggi più contrastati. In definitiva, il video di questo BD (formato 1.85:1) non può certo dirsi fra i più spettacolari, ma restituisce fedelmente la resa della pellicola originaria, segnando, peraltro, uno stacco nettissimo col DVD. Non male, se si pensa che l'algoritmo di compressione utilizzato è l'mpeg 2 e il supporto è a strato singolo.

QUALITA' AUDIO (5 su 10): Sull'audio italiano DTS (768 kbit) c'è poco da dire: il mix, infatti, è abbastanza piatto e povero, e purtroppo non offre il coinvolgimento che tanto gioverebbe ad un film di questo genere. La separazione sul fronte anteriore, in realtà, sarebbe anche piuttosto spinta, ma dinamica e definizione degli effetti lasciano molto a desiderare. Gli spari, ad esempio, sono piuttosto ovattati e producono qualche crepitio di troppo, mentre le esplosioni sono più chiassose che spettacolari, nonostante la discreta presenza di basse frequenze. il centrale è abbastanza preciso, ma assieme ai frontali produce un ambiente sonoro poco realistico: inoltre presenta voci con un timbro diverso rispetto al resto della colonna sonora, come se ci fosse stato un "copia e incolla" fra traccia italiana ed inglese. Se non altro, sempre il centrale presenta qualche divertente scarica di bassi "ridondanti", come nella scazzottata fra Schwarzy e Bill Duke. Come spesso accade in questi casi, le musiche hanno una resa decisamente migliore degli effetti, tanto che la loro comparsa tende a soffocare il resto del suono, impietosamente. Accettabile l'apporto dei canali posteriori, che pur non prodigandosi in panning o effetti attivi, contribuiscono con una discreta ambienza, e qualche effetto un po' più distaccato, sebbene sempre monofonico. Il subwoofer si sveglia (si fa per dire) giusto negli scoppi più esuberanti (all'inizio, nelle scene col lanciarazzi e in quella delle baracche): ma non ci aspetti chissà che.

QUALITA' CONTENUTI EXTRA (1 su 10): Extra quasi assenti: ci sono giusto i trailer HD del film, e di Alien Vs Predator, Behind enemy lines, In liena con l'assassino, Il pianeta delle scimmie e The transporter. Davvero un peccato, visto che la nuova edizione a doppio DVD include traccia di commento, due simpatiche featurette e alcune scene eliminate, oltre ad una director's cut del film con due minuti extra.

link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Highdefdigest (Bluray americano)
DVD Town (Bluray americano)
DVD Talk (Bluray americano)

Scheda del film
Imdb

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il blog, stai svolgendo davvero un ottimo lavoro! Ma possibile che non hai i blu-ray di Underworld e Underworld Evolution ? Ho provato a cercarli all'interno del tuo blog ma nada :(

DartBadio ha detto...

Grazie mille per i complimenti!
Purtroppo, in questo periodo non posso aggiornarlo molto spesso, come avrai notato: ma non temere, è solo una fase "transitoria" che finirà presto ;)

Naturalmente ho i due Underworld, ed ora che so che t'interessano cercherò di vederli/recensirli quanto prima!

Ciao!