FILM: Thriller francese sul rapporto fra violenza e martirio. E' diviso in due atti: uno, tesissimo, a metà strada fra horror e thriller psicologico, ed in cui la violenza (a fini di vendetta), ha un ruolo "naturale". L'altro, statico e ripetitivo, scandito invece da stilemi "torture porn" (anche se Martyrs non è affatto un torture porn) ed in cui la martirizzazione viene usata per raggiungere un fine "scientifico". Tale struttura alimenta un crescendo apatico insostenibile, e polarizza proprio i concetti di violenza e martirio, fino a svelarne i risvolti più oscuri. Assunto di fondo: la violenza, se istintiva e "personale", può avere una sua terribile giustificazione. Ed apparire meno folle. Il martirio (inteso come un'imposizione del male più "teorico") invece non ha senso, anche se l'uomo cerca d'attribuirgliene uno. Il "misticismo" del finale rafforza proprio quest'ultimo aspetto: per chi viene martirizzato, infatti, la ricerca del metafisico sembra una scappatoia dalla sofferenza (anche se, furbescamente, la sceneggiatura non chiarisce quanto accade). Per il carnefice, è un'alibi a nefandezze compiute in nome dell'inconoscibile. Dal regista Pascal Laugier (Saint Age), un'opera cattivissima, disturbante e nichilista, dedicata a Dario Argento, e giocata sul tradimento delle aspettative, sulle esitazioni e la "personificazione" d'un orrore che, almeno in parte, sembrava mentale. Un film estremo ma non gratuito, con il sapore acre d'uno sfogo personale. E l'impatto d'un pugno allo stomaco.
QUALITA' VIDEO (7 e 1/2): Il transfer video, compresso in VC1, riproduce fedelmente le immagini del film viste al cinema. La ripresa originaria (in formato 1.85:1) è stata realizzata in 16 mm, per cui il dettaglio non è fra i più taglienti. Inoltre, e sempre a causa del formato 16 mm, il quadro è un po' offuscato e tendente al seppia. La resa finale, comunque, è molto cinematografica e ben più d'impatto di quella "levigata", artificiosa e poco nitida del DVD. Per tutto il film, le immagini sono coperte da una grana abbastanza ruvida ma "congeniale" (oltre che voluta), con punte di "spessore" in alcune sequenze girate addirittura in 8 mm (es. i titoli di testa e di coda). Il microdettaglio sui totali (case o vegetazione) è sufficiente, anche se frenato dalla fotografia "pastosa" del 16 mm, mentre sui campi medi e sui primi piani la situazione migliora, e di parecchio. Gli interni, ad esempio, sono sempre abbastanza dettagliati e rivelano le trame di mobili, suppellettelli, oggetti, e ritagli di giornale. Lo stesso vale per le sagome delle persone, ben definite e con i particolari dei vestiti sempre in evidenza. Il meglio, però, si vede nei primissimi piani sui volti: nonostante la grana "ruvida", infatti, il dettaglio è nitido, soprattutto nel caso di capelli, occhi e bocca. Inoltre, la porosità della pelle è alta e, nonostante si mescoli alla grana, mette in evidenza rughe o altre imperfezioni. La luminosità del quadro è sempre adeguata, mentre il contrasto non è certo al top, soprattutto nelle scene più luminose della prima parte, che sono un po' piatte. Nelle (molte) scene notturne, invece, la tridimensionalità è discreta, anche se il nero è come "sbiadito", con tonalità a volte grigiastre, ed altre volte sul marroncino. Però va segnalato come, sempre nelle scene scure, la grana non sia mai troppo fastidiosa ed anzi tenda ad attenuarsi. A livello cromatico, si nota una certa freddezza delle tinte, oltre ad un'occasionale dominante bluastra. Gli incarnati, comunque, sono abbastanza naturali e non mancano varie "spruzzate" di colori più accesi tipo il verde (nelle scene in esterni con la vegetazione), il turchese (scene nel corridoio della seconda parte) e, soprattutto, il rosso. Quest'ultimo è evidente sull'auto di Anna e, nemmeno dirlo, nelle varie scene con le "supplizianti". Tali sequenze, fra l'altro, vantano un'ottima nitidezza nonostante le condizioni luminose avverse. La qualità della pellicola usata per il transfer è ottima: inoltre, la stabilità del quadro è eccellente, mentre le spuntinature sono molto contenute. La messa a fuoco è buona, e non viene guastata dalle moltissime scene girate con camera a spalla. Più che altro, si notano discontinuità in alcuni primi piani, anche se non è nulla di fastidioso. La compressione (con bitrate medio di 19 Mbits) è quasi sempre "trasparente", sebbene al fermo immagine riveli qualche artefatto negli sfondi scuri ed uniformi. Inoltre, in alcune dissolvenze dell'ultima parte compare una banda verticale bluastra sulla sinistra dell'immagine. Ma è davvero poca cosa. Piuttosto, impensierisce l'improvvisa "squadretttura" situata a 1ora 30min. e 38sec. e presente, nel medesimo istante, sull'edizione DVD. Il problema dura un battito di ciglia e non si ripete, per fortuna, anche se fa sospettare un errore sul master. Quanto a filtri digitali, non si segnala l'uso d'edge enhancement e, soprattutto, di antirumore DNR, sempre nefasto. In definitiva, era impossibile ottenere di più da questa pellicola volutamente "dark" e "ruvida": ma su grandi diagonali (50 pollici fino ai 100/110 del proiettore) la resa è appagante e del tutto "cinematografica". Peccato giusto per qualche lieve imperfezione, e il "glitch" segnalato sopra.























Capture dell'errore video presente sia sul Bluray (1h 30m 38s) che sul DVD.

QUALITA' AUDIO (8 su 10): L'audio italiano DTS HD Master Audio (ascoltato in DTS) è buono e coinvolgente quanto basta, anche se non eccezionale. Il volume di registrazione è discreto, e la resa delle musiche appagante: tuttavia, l'ampiezza del fronte anteriore (nel caso degli effetti) non è da record. Il centrale, infatti, tende a prevalere ed a volte la sensazione è che sui diffusori laterali ci siano delle eco, anzichè effetti indipendenti. Ciò accade soprattutto nelle scene meno chiassose (o quelle con rumori di fondo tipo vento o pioggia), mentre in quelle più "spinte" (es. gli attacchi delle supplizianti) il contributo dei diffusori si fa più solido. La definizione generale è molto valida, anche se stupisce più sui mediobassi (rari) che sugli alti (assai frequenti). I rumori ambientali non sono aggressivi, mentre quelli tipo vetri in frantumi sono puliti ma un po' ovattati. Urti, spari e boati, nonchè i bassi delle musiche, sono invece più spettacolari, tanto da far saltare sulla poltrona, e possono contare sul rinforzo d'un subwoofer non esuberante ma "secco". Lo stesso vale per gli occasionali tuoni, certe "vibrazioni" del finalissimo, ed il noto (per chi ha visto il film) effetto della scala metallica. Il canale centrale è ben inserito sull'asse anteriore, però la definizione delle voci non è fra le migliori e "stride" (di poco) con quella degli effetti. Ciò s'avverte soprattutto con le voci femminili, che sono un po' plasticose, "distanti" e a volte (come nelle scene estreme) persino sature. In compenso, anche sul centrale la dinamica dei mediobassi è adeguata: in più, il fruscìo è nullo, salvo in alcune scene dell'ultima parte. I canali posteriori svolgono un lavoro soprattutto d'ambienza, però sono sempre ben avvertibili. La definizione non è quella dei canali frontali, ma certi effetti sono suggestivi. Su tutti, quelli dei tuoni e dei passi (nella prima scena al collegio). Ma ci sono anche gli scricchiolii nella casa, i rumori nella prigione, le grida diffuse, e la voce della "madmoseille" (che riverba in modo inquietante sul posteriore sinistro) durante lo "spiegone". Peccato giusto per la poca verve del mix, che limita panning o scie fronte retro anche nei momenti più dinamici. Come anticipato, e per concludere, le musiche rendono molto bene: la nitidezza, infatti, è superiore a quella degli effetti, l'ampiezza anche. Inoltre, un riuscito effetto di "diffusione" riesce a delocalizzarle mantenendo però "a fuoco" i vari strumenti.
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (6 e 1/2): Gli extra si limitano ad un trailer cinematografico (in versione italiana), ai crediti del Bluray ed al documentario "Cronache organiche", della durata di 86 minuti e diviso nei capitoli Introduzione, libro I, II, III, IV, V e titoli di coda. Il documentario, alla faccia del titolo, è in realtà abbastanza "disorganico" e consiste in lunghissimi outtakes intervallati da qualche breve intervista ad attori, membri della troupe ed al regista Pascal Laugier. Purtroppo non ci sono approfondimenti sui contenuti del film, però vengono mostrate, con dovizia di particolari, le riprese di quasi ogni scena in interni, soprattutto delle parti centrale e finale. Inoltre, vengono mostrati tutti gli stunt e le evoluzioni, incedibili, delle acrobate ingaggiate per il ruolo delle "supplizianti". Abbondano anche gli spezzoni dedicati al trucco e, soprattutto, alla performance estenuante della protagonista Morjana Alaoui, supervisionata dalla bravissima allenatrice Gaelle Cohen (che nel film è uno spietato membro dell' "organizzazione"). Come anticipato, la superficialità dell'inserto lascia l'amaro in bocca (non c'è una sola considerazione apprezzabie su trama o genesi del film): ma il dietro le quinte resta interessante. La qualità video del documentario (in bassa definizione) è discreta, mentre quella del trailer italiano (sempre in bassa definizione) è degno d'una VHS usurata. Da segnalare che la confezione include anche il film in DVD. Quest'ultimo ha il doppio audio e i sottotitoli, ma non il documentario presente sul Bluray.
link a recensioni esterne:
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Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Movieplayer.it (Bluray italiano)
Bluray.com (Bluray inglese)
Moviedistrict.co.uk (Bluray inglese)
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
- DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500
Decoder + cuffie 5.1 Sharkoon X-Tatic Digital
1 commento:
Di seguito, un'importante precisazione di William (che ha curato l'encoding del disco) in merito all'errore sul master video. La riporto così com'è apparsa sul forum di AV Magzzine:
"Non si tratta di un errore di Encoding, come ipotizzato sul tuo blog, altrimenti non ci sarebbe su entrambe le versioni, DVD e bluray. Si tratta di un drop digitale sul master, che successivamente è stato corretto. purtroppo la prima tiratura è uscita con quel difetto, che è sfuggito al controllo a causa del fatto che avviene in una scena abbastanza scura, e dura solo due fotogrammi. Le tirature successive dovrebbero essere fatte dal nuovo master senza difetti."
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