FILM: Diretto da John Badham, un action "aviatorio" con echi bigbrotheriani, ed una venatura spionistica imperniata sul rapporto fra tecnologia e complotti militari. Nella trama, il poliziotto elicotterista Frank Murphy, onesto "piantagrane" con qualche trauma post Vietnam, viene scelto per collaudare il Tuono Blu, nuovo elicottero capace d'ogni impresa bellica ed "intercettatoria": si ritroverà in un intrigo che coinvolge elementi corrotti della CIA (fra i quali un colonnello psicopatico suo ex commilitone in Vietnam) e volto a scatenare tumulti in cui spedire il super-elicottero. Tuono Blu è il tipico film d'azione ad alto budget che la Hollywood del nuovo millennio non produce più, in favore di "videgiochi" plasticosi, fighetti e diseducativi come ad esempio Stealth di Rob Cohen. Pur senza sfaccettature, infatti, Il film di Badham è un'avventura ipertecnologica con motivazioni "giuste": in più, è spettacolare ma non virtuosistico, autentico nella messinscena e, soprattutto, zeppo di strepitose sequenze action. Fra queste, ovviamente, spiccano le molte fasi "aeree", genuine, senza computer grafica (allora inesistente) e con un'interazione quasi simbiotica fra velivoli e città di Los Angeles, dove il film si svolge. Lo script unisce con sapienza la dimensione poliziesca, tecnologia, e spionistica della storia, ed è credibile anche nei momenti più "improbabili", mentre i personaggi, pur bidimensionali, sono caratterizzati benissimo. Su tutti, risalta il Frank Murphy di Roy Scheider, classico idealista in lotta contro il sistema: ma non vanno dimenticati la sua coriacea moglie (che giocherà un ruolo chiave nell'inseguimento finale), la recluta "nerd", il ringhioso capitano interpretato da Warren Oates, ed un cattivo "biricchino" quale Malcom McDowell, in perenne odore d'Arancia Meccanica. La regia, classicissima, non sarà un capolavoro di cinema autoriale: però è solida ed alterna un taglio epico (nelle scene di volo) ad uno più documentaristico e "metropolitano" (d'altronde, il regista è lo stesso de "La febbre del sabato sera"). In più, è ben cucita addosso ai personaggi (che sa descrivere in poche inquadrature) e convoglia con efficacia i temi del film, sempre evidenti nonostante la componente fracassona. Su tutti, l'utilizzo della tecnologia per spiare (o altri fini poco limpidi), e l'ossessione bellico/tecnologica del governo, che prima s'inventa le armi del futuro e poi le guerre dove usarle. In particolare, il primo tema è ben riassunto nella scena di ricognizione notturna, che è molto "raccolta" (per non dire intima, complici le voci sussurrate ai microfoni) ed in cui l'abitacolo dell'elicottero sembra una cabina di regia sospesa per aria. Il secondo, invece, si esplicita non solo nelle incredibili battaglie aeree ma ad esempio durante la cinica presentazione del Tuono Blu, ambientata in un villaggio/tirassegno in cui le persone sono ridotte a sagome di cartone: bianche quelle "buone", rosse quelle "cattive". Il climax (un interminabile inseguimento fra elicotteri nelle strade di Los Angeles) resta ancora oggi fra i più audaci pezzi di action urbana, ed al contempo tira in ballo il potere "salvifico" dei media (almeno quando sono inchiesta giornalistica e non mezzo di controllo). Inoltre, riesce ad infilare una recondita premonizione undici-settembrina, e precisamente nella scena in cui un grattacielo va in pezzi colpito, guarda caso, dal missile di un F-16 americano. In definitiva, non un capolavoro, ma pur sempre ben confezionato, e con parecchie cartucce, non solo di piombo, nel suo caricatore: compiaciuto ma non retorico, resta fra gli emblemi di un'epoca in cui i generi, anche i più "poveri", erano schietti e limpidi, però non "allineati" al sistema, e gli eroi erano credbili. Un'epoca in cui Tuono Blu pattugliava i cieli, Supercar le strade, Automan le discoteche (in una puntata ci va...) e Tron i computer.
QUALITA' VIDEO (9 su 10): Il video di Tuono Blu, compresso in AVC Mpeg 4 e presentato nel corretto formato 2:40:1, è "cinematografico" e molto, molto appagante. La ripresa originaria, in formato Panavision anamorfico, ha quell'aria "vintage" (o leggermente "opaca") tipica dei film girati negli anni '80 ma allo stesso tempo è viva, porosa, e ricchissima di dettagli. La definizione, ad esempio, è sempre tagliente e molto "granulare", e, pur non sbalorditiva, rende molto piacevoli da vedere sia i volti (sui primi e medi piani), sia gli innumerevoli totali, o campi medi. Come esempio, basta ammirare i primi minuti nell'elicottero dei protagonisti, e quindi la "lavata di capo" a Murphy (Roy Scheider) nella stazione di polizia, senza contare l'esibizione della spogliarellista, che regala particolari "sconcertanti". In seguito, si fanno notare tutte le sequenze aviatorie (strapiene di dettagli degli elicotteri) e quindi i bellissimi panorami di Los Angeles, che rivelano palazzi, strade ed automobili con sorprendente nitidezza e con quell'effetto, "a perdita d'occhio", tipico della definzione cinematografica. Il contrasto, perfettamente calibrato, rende le immagini tridimensionali senza provocare bruciature, mentre il nero è abbastanza profondo, e sebbene cannibalizzi un po' il quadro nelle scene notturne(ad esempio il volo iniziale) non offusca mai la visione. In compenso, il dettaglio sulle medie luci è sempre eccellente e non impasta gli incarnati, che anzi sono sempre porosi e molto "rivelatori". Per accorgersene, basta osservare le scene di Murphy nella sua casa ed in quella della compagna. Oppure, le sequenze di dialogo nella centrale di polizia, o durante le scene in auto, sempre dettagliate e perfettamente intelligibili. Ed ancora, le scene della rapina e dell'imboscata alla senatrice, taglienti e tridimensionali. La grana, molto fine e presente lungo tutto il film, è quella della ripresa originaria, e non copre mai il dettaglio, che anzi viene "assecondato" in maniera piacevolmente "analogica", e con una resa che ricorda, come non mai, il vero 35 mm. Si nota giusto qualche "inspessimento" in una coppia di passaggi (sempre durante le scene notturne, o in sequenze di raccordo fra i vari voli): ma è davvero poca cosa. I colori non sono troppo vivaci ma vantano primari saturi, incarnati naturali, più un'occasionale dominante bluastra, o verde bottiglia. Quando presenti, i rossi sono spettacolari: si vedano, ad esempio, l'arrivo del Tuono Blu "contro sole", quindi la sparatoria sulle sagome, senza contare le altre scene con esplosioni e con la cabina dell'elicottero (piena di bande rosse ben in evidenza). Ed ancora, risaltano gli stop delle auto, i lampeggianti della polizia e persino i birilli nelle scene in cui Murphy esegue il test con l'orologio. Anche i verdi, comunque, non mancano di farsi notare, ad esempio nella strumentazione dell'elicottero e nelle luci notturne degli edifici, e lo stesso dicasi per il blu, sempre nell'hud del super elicottero, nella carlinga di quest'ultimo, ed ovviamente nel cielo. Le condizioni della pellicola sono eccellenti, visto che si notano solo alcune minuscole spuntinature (o altri segnetti colorati), mentre la stabilità del quadro è sempre buona. Inoltre, le sfocature della ripresa sono pochissime, e limitate soprattutto a quelle tipiche del formato Panavision (che si concentarno nei contorni dell'immagine). A volte, si nota qualche scena lievemente "consumata", oppure degradata per l'utilizzo di effetti speciali ottici: ma anche questa volta si tratta d'un problema insignificante. A livello di trasferimento, non si notano quadrettature, cerosità da scarso bitrate (che anzi s'attesta sull'ottimo livello di 26 Mbit), o discretizzazioni di sorta. In più (e soprattutto), non si riscontra l'utilizzo dei micidiali filtri DNR o edge enhancement. Di conseguenza, tutti i contorni (anche quelli più contrastati), sono sottilissimi e naturali. Inoltre, il "tessuto" dell'immagine (assieme alla sua grana originaria) viene preservato ottimamente. Per inciso, proprio la naturalezza "cinematografica" dell'immagine (assieme ad una nitidezza sopra la media), fanno di questo video uno dei più belli mai visti fra quelli "di catalogo" e dimostra quanto l'alta definizione (se ben "interpretata") possa giovare anche a questo tipo di titoli. Su proiettore, l'illusione di trovarsi di fronte ad una vera pellicola 35mm è -totale- e di quest'aspetto la valutazione non può non tenere conto.
Screencapture Bluray: full HD PNG (occhio agli spoiler!!)








































Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (6 e 1/2 su 10): A differenza del video, l'audio italiano Dolby True HD risente dell'età del film. Pur non scadente, infatti, non ha l'impatto d'una colonna sonora odierna, e manca di definizione sia sui bassi che, soprattutto, sugli alti. In gamma media, però, la traccia si difende, anche se la resa globale resta un po' ovattata. Il livello di registrazione, come prevedibile, è piuttosto contenuto, e costringe ad alzare il volume più del solito. Il fronte anteriore, inoltre, è mediamente chiuso e in certi passaggi collassa completamente sul canale centrale. Ciò è evidente soprattutto durante le scene tranquille (nella stazione di polizia e a casa di Murphy), ma anche negli inseguimenti automobilistici, dove ci si sarebbe aspettati più vivacità. Va un po' meglio, invece, nelle sequenze con gli elicotteri, ricche di eco e panning frontali, ed anche in qualche passaggio di raccordo (ad esempio l'arrivo in auto della compagna di Murphy). Il canale centrale, in primo piano rispetto ai frontali, è molto pulito e quasi privo di fruscii. Tuttavia, non è mai convincente nel riprodurre le voci, che infatti sono opache o, peggio, stridenti, soprattutto durante i picchi (es. quando ci sono grida), o durante le numerose conversazioni radiofoniche. Con gli effetti non va molto meglio: la definizione, infatti, è solo discreta e l'impatto sempre molto "scarico" (o, per così dire, in secondo piano). A risentire di questo limite sono soprattutto scene come il collaudo del Tuono Blu, lo schianto di Murphy, ma anche, e soprattutto, tutta l'ultima parte, che è zeppa di spari e scoppi troppo in "distanti", o comunque molto saturi. Come già accennato, le musiche risollevano un po' la qualità della traccia: queste ultime, infatti, sono più definite degli effetti ed aprono molto la scena sonora, soprattutto sul fronte anteriore. Inoltre, vantano alti "squillanti" ma non metallici, e medi abbastanza pieni. Come esempio, basta ascoltare il motivo iniziale, o quello che accompagna Murphy durante il sopralluogo notturno a casa della senatrice. Ed ancora, le musiche durante la presentazione del Tuono Blu e del successivo collaudo e quindi gli accenni durante i brevissimi flashback in Vietnam. I canali posteriori fanno ciò che possono, data l'impostazione generale, ma la loro ambienza è debole, limitata sulle frequenze mediobasse e, soprattutto, quasi sempre monofonica, salvo alcune eccezioni. Fra queste si segnalano, ad esempio, il rombo del Tuono Blu durante la presentazine al poligono, i passaggi dell'elicottero, sempre nella stessa scena, e svariate eco (delle eliche e dei proiettili), durante i vari inseguimnenti dell'ultima parte, soprattutto quelli nel canale fognario e quello finale. Per concludere, il subwoofer si fa sentire ma senza esagerare, e suona un po' artificioso nelle tre esplosioni più "importanti" del film, cioè quella della polleria, del palazzo e quella finale. In compenso, accentua con un piacevole "rinforzo" il roteare poderoso dell'elica del Tuono Blu, anche se quest'ultimo effetto era ben riprodotto già dai frontali. Piuttosto, avrebbe fatto piacere un'adeguata sottolineatura del cannone rotante, sempre del Tuono Blu, che invece manca. Nel complesso, non si può dire che la traccia italiana sia insufficiente: tuttavia, il mix (e con esso il coinvolgimento), non è certo dei più riusciti e frena l'impatto d'uno spettacolo che, vista anche la qualità d'immagine, poteva essere ancora più appagante. Per rimediare, comunque, si può scegliere la traccia inglese, che pur non potentissima, vanta un mix immensamente più efficace: il fronte sonoro è infatti molto aperto sugli anteriori, mentre le voci sono realistiche e pulitissime. Inoltre, i mediobassi sono più "secchi" e, come se non bastasse, i posteriori sono decisamente più attivi, definiti e direzionali. Come prova, s'ascoltino la scena d'apertura, e quindi la presentazione del Tuono Blu. Poi tutte le altre sequenze di volo (comprese quelle notturne), la scena sul ponte e quelle con gli aerei.




































































Altri screencapture dopo il commento sugli extra
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (7 su 10): Gli extra, racchiusi in un suggestivo menù blu scuro, sono pochi ma più che sufficienti e ricalcano (salvo per l'assenza d'alcuni storyboard) quelli della passata special edition su DVD. In dettaglio, tali extra comprendono:
Traccia di commento del regista John Badham, del montatore Frank Morriss, e dell'addetto al motion control Hoyt Yeatman.
Featurette "Costruzione di Tuono Blu" (SD, 8 min. 23 sec.) Documentario "Un giro con gli angeli: dietro le quinte di Tuono Blu", diviso in: - Prima parte: preproduzione (SD, 16 min. 10 sec.) - Seconda parte: produzione (SD, 18 min. 44 sec.) - Terza parte: post produzione (SD, 10 min, 21 sec.) Filmato originale del 1983 (SD, 8 min. 36 sec.) Trailer cinematografico (SD, 3 min. 21 sec.) |
La traccia di commento è piuttosto densa e "guidata" quasi sempre da John Badham, al quale s'alternano il montatore Frank Morris e, da metà film in poi, l'effettista Hoyt Yetman. Il regista ha un tono abbastanza "appassionato" e mostra un certo entusiasmo nello svelare tutti i retroscena del film, che sono innumerevoli e sempre interessanti. Si va dal lavoro di preproduzione, alle tecniche di ripresa utilizzate in volo, passando per le difficoltà incontrate con gli elicotteri, i rischi affrontati da stunts ed operatori, nonchè innumerevoli curiosità, ad esempio sulle modifiche alla sceneggiatura. Badham, inoltre, si prodiga in illuminanti disquisizioni sulle differenze fra i formati Panavision anamorfico (usato nel film) ed il più attuale super 35mm, e non lesina "gossip" sugli attori: dall'ossessione per l'abbronzatura del compianto Roy Scheider, al terrore di volare di Malcolm McDowell, fino alla spericolatezza di Candy Clark al volante. Il tutto, diluito in ulteriori suoi aneddoti su modellini, fondali retroproiettati, location, cammei della troupe e trucchi ottici. La featurette sull'elicottero è un po' breve ma riesce lo stesso a svelare gli aspetti più interessanti di concezione e realizzazione del Tuono Blu. In particolare, vengono mostrati il modello originale del velivolo (che è un Aroulette francese) e le modifiche apportate per conferirgli un look più militare e spigoloso. Seguono i vari test, la preparazione di armi e congegni, nonchè considerazioni sulla manovrabilità del mezzo, tutt'altro che entusiasmante. Il documentario principale è abbastanza articolato e vanta una buona lunghezza. Come nella traccia di commento, il maggior "contribuente" è John Badham, anche se non mancano interviste agli attori, allo sceneggiatore Dan O'Bannon (lo stesso di Alien) ed altri tecnici della troupe. In particolare, proprio O'Bannon fornisce una serie di spiegazioni interessanti sull'evoluzione dello script (che all'inizio aveva molti punti in comune con Taxi Driver), mentre Badham introduce e mostra un paio di scene eliminate, spiegando accuratamente il motivo della loro esclusione dal montaggio finale. Inoltre, sempre Badham illustra la versione "televisiva" della celebre scena con la ginnasta nuda (che in TV non è più nuda). A livello visivo, il documentario appaga con molti filmati sui dietro le quinte, e sviscera le sequenze più ricche d'effetti speciali: ad esempio, i vari schianti degli elicotteri, le esplosioni dei palazzi, e quella della polleria (nella quale sono stati usati veri polli allo spiedo perchè meno costosi di quelli di plastica). La featurette del 1983 è più "promozionale" del documentario e non svela nulla che non si sia già visto o sentito negli altri contenuti, mentre il trailer è un po' lungo. Inoltre, ha un ritmo abbastanza blando (almeno rispetto al genere di film) e mostra troppe scene. La qualità video dei vari filmati è molto buona (per essere in bassa definizione), salvo quella del trailer, che invece è scarsina. Sono presenti sottotitoli sia inglesi che italiani, anche sulla traccia di commento. Per la cronaca, il comparto extra include anche un accesso ad inesistenti contenuti BD Live.
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AfDigitale (Bluray italiano)
Bluray.com (Bluray americano)
Highdefdigest (Bluray americano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
The Cinema Laser (Bluray americano)
AV Forums (Bluray inglese)
IGN (Bluray americano)
DVD Town (Bluray americano)
DVD Beaver (Bluray americano)
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
- DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500
Decoder + cuffie 5.1 Sharkoon X-tatic Digital
3 commenti:
Mi incuriosisce molto questo film, al di là della qualità A/V (che da quanto leggo sembra molto buona), la trama sembra molto bella
ottima recensione Dart ^^
ma quando esce da noi?
Ehm, guarda che è uscito da un pezzo anche in Italia ;)
Comunque il film per me è mitico. Ricordo da bambino quanto ci rimasi male per non averlo potuto vedere al cinema. I miei genitori, infatti, lo consideravano un film tropo "da grandi" e così mi portarono a vedere... WAR GAMES. :-D :-D
Segnalo che non è niente male neache la versione in DVD Special Edition, sempre della Sony. Qualità video buona. Contenuti speciali davvero "sostanziosi". Il documentario "Un giro con gli angeli: dietro le quinte di Tuono Blu" è davvero ben fatto e approfondisce bene, come raramente si trova sugli "extra", tutte le tematiche della pre e post- produzione del film. Un plauso per chi ha curato l'edizione e la qualità del DVD.
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