martedì 28 ottobre 2008

Juno

FILM: Commedia adolescenziale sul tema della gravidanza indesiderata. Come prevedibile, l'immaginario include una liceale "alternativa" e il fidanzatino ingenuo che l'ha messa incinta, più "l'indotto" tipico del genere: dall'amica troietta di lei, alle ansie da confessione ai genitori, passando per lo spauracchio dell'aborto, l'affidamento del bambino, la vergogna di fronte ai compagni di scuola e tutte le consuete ipocrisie o piccole scabrosità. Il tono, però, è molto delicato e mai volgare anche quando affronta i passaggi più "spinti", mentre la confezione s'affida alla cornice "ultracool" del cartoon biografico, che fa ancora più "cinema indie" (il film già nasce come indipendente) e sottolinea la dimensione tutto sommato "fantastica" ed episodica degli avvenimenti. Proprio questa "misura" (sostenuta anche da fotografia pastello, messinscena stile "quadretto natalizio" e regia pudicissima) attribuisce una leggerezza non banale alla storia ma è anche il limite più evidente d'una pellicola che non graffia, non stupisce, non fa molto ridere e non osa nemmeno quando potrebbe. I tempi, inoltre, sono un po' troppo compressi e quindi "superficializzanti", mentre il clima di benevolenza (creato soprattutto dai genitori dell'ingravidata, fin troppo comprensivi) svuota il dramma, sostituendolo con la fiaba ed il sospetto che la sceneggiatura sia come "ipnotizzata" dalla scelta giusta e controcorrente della protagonista di dare in adozione il nascituro. In questo modo, una credibilità già condizionata dai dialoghi molto impostati (alla faccia dello sbandierato realismo) rischia di sottomettersi anche ad una moralina bieca: ma in soccorso giungono il disagio latente e l'egoismo sottile di alcuni personaggi, soprattutto quelli all'apprenza più "determinati". Esempio emblematico, la madre adottiva interpretata da Jennifer Garner, il cui malcelato nervosismo ben riassume la fragilità di chi vuol realizzarsi senza prima creare il contesto adatto. Purtroppo, però, il film non da tanto peso a queste sfumature un po' inquetanti, impegnato com'è a trasformare una cinica battuta della protagonista sulla sua gravidanza ("fra 30 settimane sarà come se non fosse successo nulla") in ruffianissimo assunto di fondo sulle naturali ma sempre più caotiche vie alla maturità.

QUALITA' VIDEO (8 su 10): L'immagine AVC Mpeg4 in formato 1.85:1 è molto naturale e "cinematografica" e, pur non vantando una resa da primato, appaga in ogni comparto. I maggiori pregi sono, fin dall'inizio, la naturalezza della grana e i colori molto accesi. Fra questi ultimi, risaltano con particolare sicurezza il rosso e le varie tonalità di arancione, senza contare le sfumature degli incarnati: caldissime ma sempre abbastanza realistiche. Anche i verdi nelle scene con vegetazione sono compatti e profondi e in più sono privi di rumorisità anomale. La definizione generale è abbastanza alta, anche se all'inizio (cioè subito dopo il cartoon d'apertura) è un po' impastata nell'oscurità e nelle tinte sgargiantissime. L'impatto non è forse iper-tagliente ma nemmeno morbido e sempre "poroso" nel caso di primi piani sui volti. Purtroppo, la ripresa non è sempre perfettamente a fuoco, mentre in certi passaggi al chiuso il quadro s'impasta, pur senza compromettersi. I paesaggi esterni, comunque, sono per lo più ottimi, e "sottilissimi" anche in condizioni difficili di luminosità. Memorabili, ad esempio, sono le varie riprese sulla pista d'atletica, o gli esterni delle varie case, per non parlare di certi totali (sul tragitto fra la casa di Juno e quella della Garner) e qualche immagine statica nei flashback, così nitida da bucare lo schermo. Luminosità e contrasto sono buoni, sebbene qualche bianco sia leggermente solarizzato e i neri non siano fra i più profondi. In ogni caso, la tridimensionalità del quadro è garantita (es. la scene con lo spostamento della poltrona), mentre il dettaglio è sempre perfetto anche nelle zone d'ombra, o completamente scure. S'osservi, a tal proposito, la sequenza dall'ostetrica, d'una profondità e un calore esemplari. A livello di compressione, si nota qualche "sfrigolatura" sulle tinte più accese e una sporcizia "sospetta" sui molti bianchi nella casa della giovane coppia: ma ciò si rileva soltanto su grandi diagonali (100 pollici) e in occasioni molto sparute. Per il resto, l'edge enhancement è quasi inesistente, mentre la grana, abbastanza presente, non è mai limata da algoritmi DNR e viene sporcata dal rumore video solo in pochissimi momenti. Per rendersene conto, basta osservare i primi piani fra Juno e il "morosino" a scuola (scena dello "sfogo"), senza dubbio i più spettacolari e "tramati" di tutto il trasferimento. Ma allo stesso modo, si vedano i campi medi sempre all'interno della scuola, dove fanno bella mostra texture, particolari finissimi e una hit-parade di tinte. Nel complesslo, la resa non sarà forse delle più incisive in assoluto, anche se ciò dipende strettamente dal tipo di fotografia, qui trasposta senza alterazioni significative.

QUALITA' AUDIO (7 e 1/2 su 10): Sull' audio italiano DTS 768 Kbit non c'è molto da dire: il film è basato quasi solo su dialoghi e pertanto il mix non può essere vivace come quello d'un film d'azione. La qualità, però, è molto buona, soprattutto per quel che riguarda la riproduzione delle musiche. Queste ultime, molto "vocali" e ricche di passaggi alla chitarra, vengono riprodotte con una fedeltà impressionante (almeno tenendo conto che si tratta di audio compresso). Inoltre, vantano una grande separazione sui canali frontali, sui quali è possibile distinguere chiaramente ogni strumento. Le frequenze alte e medie sono molto definite, cosicchè le voci doppiate suonano molto calde, in particolare quelle femminili. Il fronte anteriore è abbastanza compatto e riproduce con sicurezza i non molti panning di veicoli, o persone "in transito", mentre il subwoofer, come prevedibile, è praticamente muto. I canali posteriori forniscono una lieve ambienza lungo le fasi più affollate, o in esterni, del film, senza mai strafare e in più forniscono un lieve riverbero alle musiche. Sempre sui posteriori, gli effetti attivi o stereofonici latitano, salvo in tre occasioni: il passaggio attorno a Juno dei ragazzi che corrono, la visita alla clinica per abortire (con i tanti piccoli rumori delle dita che assalgono la protagonista) ed un attraversamento di folla a scuola, nella seconda parte del film. Per il resto, si segnalano un volume di registrazione abbastanza elevato e l'assenza pressochè totale di fruscìo. Dato il tipo di film era impossibile fare di più: ma anche così, la traccia garantisce un'esperienza d'ascolto molto delicata e precisa.

QUALITA' CONTENUTI EXTRA (7 su 10): Gli extra, racchiusi in un bel menù animato fisso (ma presente anche in versione "a scomparsa"), sono in quantità discreta e costituiti quasi tutti da filmati. In dettaglio, trovano posto:

Traccia di commento del regista Jason Reitman e della sceneggiatrice Diablo Cody

11 scene eliminate con il commento opzionale di Jason Reitman e Diablo Cody (20 min. 24 sec.)

Filmato "Sequenza di gag" (5 min 11 sec.)

Filmato "Sequenza di ripresa" (1 min. 56 sec.)

Filmato "Cast & Troupe" (3 min. 12 sec.)

Provini cinematografici (22 min. 34 sec.)

Featurette "Juno, Leah, Bleeker - gli attori" (8 min. 58 sec.)

Featurette "Diablo Cody, la scenegiatrice" (8 min. 37 sec.)

Featurette "Jason Reitman, il regista" (8 min. 9 sec.)

Featurette "com'è nato Juno" (13 min.)

Featurette "Fox movie channel presenta - Prima mondiale Juno" (5 min. 27 sec.)

Featurette "Fox movie channel presenta - Casting session: Juno" (7 min. 50 sec.)

Purtroppo si sente la mancanza d'un documentario omnicomprensivo, anche se le molte interviste racchiuse nelle featurette danno un quadro abbastanza completo su genesi, lavorazione e tematiche del film. In particolare, s'apprezzano quelle alla sceneggiatrice Diablo Cody (ex spogliarellista ed ex blogger), nelle quali si possono ascoltare retroscena davvero sorprendenti sulla creazione della sceneggiatura. Interessanti, comunque, sono anche gli interventi degli altri protagonisti e del regista, molto "a fuoco", anche se minati da una lieve ripetitività e la tendenza ad incensare oltre il "lecito" l'altrui talento. Le scene tagliate forniscono un po' più di contesto su svariate situazioni ed aggiungono qualche dettaglio "scabroso", tipo Leah (l'amica di Juno) in reggiseno e un sonoro "vaffa" alle suore di clausura (pronunciato da un'anziana in sedia rotelle). In più, forniscono un ulteriore indizio sulla "stronzaggine" latente del personaggio di Jennifer Garner. Interessanti ma fin troppo lunghi, i provini, con Ellen page e gli altri coprotagonisti che provano quasi tutte le scene "cloù" della pellicola e piacevolmente "scorretta" la sequenza delle gag. Particolarissimo, poi, il filmato su cast e troupe: in esso, tutti i personaggi del film (vestiti con i loro costumi di scena) animano piccole gag su un palcoscenico, seguiti poi da troupe e tecnici. Limpressione è che tale filmato avrebbe dovuto costituire la "sigla di chiusura" ma ciò non viene precisato in nessun altro extra. Una menzione d'onore merita infine il brevissimo filmato "Sequenza di ripresa", che in pratica ritrae un aspro litigio fra il regista Jason Reitman e l'attore Rainn Wilson ("Arthur" di Six Feet Under), durante la realizzazione della scena in cui il commesso del minimarket deve passare a Juno le buste piene di tic tac. Tutti gli extra sono in bassa definizione ma la loro qualità video è molto buona. I sottotitoli, presenti anche nella traccia di commento, sono sia in inglese che in italiano.

link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
DVD Essential (Bluray italiano)
Highdefdigest (Bluray americano)
DVD Town (Bluray americano)
DVD Talk (Bluray americano)

Scheda del film
Imdb

venerdì 10 ottobre 2008

The exorcism of Emily Rose

FILM: Commistione di legal thriller ed horror soprannaturale, con al centro il processo ad un esorcismo, sulla Emily Rose del titolo, finito in tragedia. Tratto da un episodio realmente accaduto, pone l'accento sul conflitto tra fede e medicina, ma è così romanzato e integralista da risultare patetico. Le lunghe fasi processuali, ad esempio, appassionano all'inizio, poi si fanno pedanti e, soprattutto, avallano certezze al limite dello stregonesco. Le parti orrorifiche (che sono flashback sulla vicenda di possessione al centro della trama giudiziaria) passano dal dramma (scarsissimo) ad una spettacolarizzazione che svuota il film da ogni interrogativo "scomodo" sul male e sulla fede. A livello narrativo, appare giusta l'idea di proporre due punti di vista sulle fasi sovrannaturali, cioè quello "mistico" del sacerdote coinvolto nel processo, e quello "terreno" del pubblico ministero. Peccato però che tale struttura non alimenti l'ambiguità sulle spiegazioni "psicologiche" del caso ma anzi finisca per ridicolizzare il pensiero medico, in favore d'una religiosità superstiziosa. I concetti di male e bene vengono personificati fino all'imbarazzante (certi effetti in computer grafica, le ombre incappucciate, il "dialogo" con la Madonna) e rimandano a trame, del diavolo contro dio, più adatte ad una crime story, visto che s'imperniano sulla coercizione degli avversari, l'assassinio e la vittoria in tribunale. In modo analogo, la "scelta" finale della posseduta Emily (ipotetica ma data per "buona") sottindende più un match di boxe fra Cristo e demonio che i tormenti d'un dramma spirituale e lo stesso dicasi per la conversione dell'avvocatessa della difesa. Quest'ultima, infatti, si trasforma da agnostica arrivista in onesta timorata di dio, per prepararsi allo scontro con demoni fin troppo reali, e sempre pronti ad attaccar briga. Di buono, nella pellicola di Scott Derrickson, restano giusto le immagini raccapriccianti e l'indubbio appeal della tematica, che però qui viene dipanata all'insegna del propagandismo più allarmante.

QUALITA' VIDEO (7 su 10): L'esorcismo di Emily Rose è uno dei primi Bluray pubblicati da Sony... e si vede. La qualità video, ben lungi dall'essere pessima, è infatti solo più che sufficiente e presta il fianco a diverse crtitiche. Innanzitutto, fa storcere il naso l'utilizzo dell'algoritmo Mpeg2, che produce vari artefatti di compressione e dona alle immagini un aspetto a volte "platicoso". Poi non esaltano sia la luminosità che il contrasto, entrambi abbastanza "spenti" soprattutto in scene con media luce. Per finire, la cromia non è molto compatta e, soprattutto nelle scene processuali (in cui dominano verdi, rossi e marroni) il livello di saturazione non è dei più esaltanti. A parte la compressione, però, questi ultimi problemi potrebbero anche discendere da scelte fotografiche, anche se l'impatto a volte un po' "deteriorato" dell'immagine fa escludere questa possibilità. Il livello di definizione, comunque, appare abbastanza buono ed anzi in molti primi piani è ottimo (e senza dubbio HD). S'osservino, ad esempio, le prime inquadrature dell'avvocatessa al bar, o quelle dei vari esperti durante le scene processuali. Anche certi esterni non sono male (la casa di Emily all'inizio, la facciata del tribunale), sebbene non ci siano mai totali particolarmente taglienti. Nonostante quanto detto su luminosità e contrasto, il livello del nero è abbastanza basso e quest'ultimo non nasconde mai dettagli: tuttavia, ciò non basta ad aumentare una tridimensionalità che resta poco spiccata. I colori, come detto, non stupiscano, anche se in generale s'apprezzano certi incarnati molto caldi (però rumorosi) e certi sprazzi d'arancione nei flashback a scuola, oltre a qualche "chiazza" di rosso acceso nella sequenza in ospedale. La pellicola è in condizioni perfette (salvo qualche canonica spuntinatura iniziale) e non si registra la presenza d'edge enhancement (dato anche il contrasto non elevatissimo). Se videoporiettata, l'immagine di questo Bluray garantisce un buon "effetto pellicola", tutto sommato: però l'artificiosità, dovuta senza dubbio all'mpeg2, impedisce una resa "sovrapponibile" a quella della fonte originaria.

QUALITA' AUDIO (8 su 10): L'audio italiano PCM 5.1 garantisce un buon coinvolgimento e si distingue molto più dell'immagine. Merito dell'eccellente definizione sugli alti e della notevole gamma bassa. A dir la verità, quest'ultima dote risalta in pochi frangenti (le musiche iniziali, la scena dell'esorcismo) dato che, per la maggior parte, il film è costituito da dialoghi. Le voci, almeno, sono molto pulite, prive di distorsioni e dal volume ben bilanciato. In particolare, s'apprezzano la timbrica dell'avvocatessa e quella del prete (doppiatore di Harrison Ford), una molto dolce, l'altra "secca". Le musiche, abbastanza "subdole" dato il genere di film, sono ben separate sui frontali e parecchio definite: in più, contribuiscono a creare quell'atmosfera "finto silenziosa" che prelude ai momenti shock, non molti, fra l'altro, ma efficaci. Su tutti, si ricordano il flashback nel campus, dove anche i diffusori posteriori intervengono con grande dinamica, e quello in ospedale (con gli immancabili tuoni "da film horror"). Ed ancora, restano nella memoria gli altri "sfoghi" di Emily (con in testa quello in chiesa) e la sequenza dell'esorcismo, dove tutti i diffusori si scatenano con boati, nitriti, versacci indefinibili (ma molto suggestivi) e grida a più non posso. Quanto a "finezza" di dettaglio, comunque, la sequenza che più impressiona per l'uso accorto dei posteriori è senza dubbio quella di Emily alla mensa, con i rumori delle posate che girano attorno all'ascoltatore. Il subwoofer, infine, accompagna con sicurezza tutti questi passaggi "forti", senza strafare ma con una presenza ben udibile.

QUALITA' CONTENUTI EXTRA (1 su 10): Extra nulli, salvo un trailer HD de "Il COdice Da Vinci". Molto bello, comunque, il menù principale, caratterizzato da un rosso accesissimo.

link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray italiano)
Highdefdigest (Bluray americano)
DVD Talk (Bluray americano)
DVD File (Bluray americano)

Scheda del film
Imdb

lunedì 6 ottobre 2008

Jumper

FILM: Action fantasy in cui Hayden Christensen (nei panni del giovane David Rice) può teletrasportarsi ovunque con la sola forza del pensiero. Sulle sue tracce, un agente della misteriosa agenzia "paladin", che s'occupa d'eliminare tutti i "saltatori" (o "Jumper", come sono chiamati in gergo) prima che usino il loro superpotere a scopo malvagio. La premessa, abbastanza stimolante, è da cinecomic (senza però un fumetto di riferimento) mentre la realizzazione guarda più al teen movie. I protagonisti, infatti, sono quasi tutti giovani patinati ed anche le "questioni" con cui devono confrontarsi (genitori assenti, angherie dei bulli, fighettine da conquistare) sono quelle tipiche delle fiction per ragazzi. In quest'ottica, la stessa abilità del teletrasporto sembra la metafora ironica dell'immaturità giovanile, visto che è usata per ottenere una vita "ultra cool" senza sacrifci e, soprattutto, fuggire dalle situazioni problematiche. L'approfondimento psicologico, comunque, è nullo ma ancor più grave è la totale mancanza di "contesto", a fronte di qualche vago indizio sulle origini dei personaggi (forse molto antiche) e sul funzionamento del teletrasporto. In più, i buchi di sceneggiatura sono enormi, tanto che, ad esempio, si stenta a capire il perchè i jumper debbano essere uccisi preventivamente: infatti non si citano precedenti "storici" e gli stessi jumper sembrano immuni alla fascinazione per il male, nonostante la loro onnipotenza. Almeno la tecnica convince, grazie ai suggestivi effetti speciali e alle molte location da cartolina (comprese Roma e la Cecenia, ache se quest'ultima è devastata dalla guerra). Inoltre, il ritmo vivace, unito ai combattimenti fantasiosi, fa scorrere il film in un lampo, mentre le possibilità suggerite dal teletrasporto sono affascinanti. Però tutto si ferma alla teoria più innocua ed alla fine sembra d'aver assistito ad un lussuoso, quanto vigliacco spin-off della serie tv "Heroes". Straniante il cameo di Diane Lane (nella scena ambientata a Roma l'attrice è completamente fuori posto) mentre Samuel Jackson interpreta un supercattivo, in aria di fanatismo religioso, che sembra la brutta copia del suo killer in Pulp fiction. Passabile, ma risaputo, il mentore-canaglia di Jamie Bell, ex bambino prodigio al suo terzo rulo importante dopo quelli in Billy Elliot e King kong. Attenzione al piccolo "twist" conclusivo, che fa presagire un sequel con più potenzialità dell'originale.

QUALITA' VIDEO (9 e 1/2 su 10): Vibrante, saturo e tridimensionale: così si può sintetizzare un comparto video minato solo da qualche lieve discontinuità nella nitidezza ed una rumorosità di poco conto in certi passaggi con luce media. Ospitata su un BD 50, l'immagine 2:35:1 del film è compressa con algoritmo VC1 e fin da subito ammalia con tinte molto cariche sul rosso ma prive di sbavature. I primi piani del "prologo" mettono subito in evidenza la splendida porosità dei volti, oltre alla vivacità del croma e la nitidezza degli sfondi. A questo proposito, s'osservi il primo balzo del protagonista David Rice, che culmina in una biblioteca zeppa di libri coloratissimi e di cui è possibile distinguere ogni costina. In seguito, sono gli esterni e gli interni cittadini a dominare la scena, con in testa l'appartamento di David, ancora una volta zeppo di dettagli e, soprattutto, di colori sgargiantissimi. Il livello di contrasto è sempre ottimo ed assieme ad un nero profondissimo (ma non "cannibalizzatore" di dettaglio) ravviva come non mai le scene più scure. In testa ci sono quelle nel "covo" egiziano ma stupiscono anche quelle notturne a Roma (es. all'uscita della stazione di polizia). Sempre a Roma, fra l'altro, risaltano in modo impressionante sia i totali sulla città che quelli sull'interno del colosseo, dove oltre alla risoluzione tagliente s'aggiunge un verde compattissimo. Il culmine di saturazione, profondità e dettaglio del quadro viene però raggiunto nella parte notturna ambientata in Giappone, la quale, per finezza di particolari, rivaleggia con le analoghe scene viste sull'HDDVD di Fast and Furious: Tokyo Drift. Le location interne forse non sono suggestive come quelle esterne e in qualche caso appaiono lievemente più impastate: tuttavia, anche queste danno grande risalto ai particolari ed includono alcuni dei migliori primi piani sui volti. Fra i tanti, risaltano quelli su Samuel Jackson (scena della banca e dell'interrogatorio) e su Hayden Christensen (al bar, all'aeroporto e alla stazione di polizia). Meno appaganti sono invece quelli sulla coprotagonista Rachel Bilson, che in qualche caso sono o sfuocati, o smerigliati per far apparire meno porosa la pelle dell'attrice. Ma a parte queste imperfezioni, il video di Jumper tocca livelli come non se vedevano, in casa Fox, dai tempi dei Fantastici 4 e Silver Surfer: certo l'impostazione è molto più vivace (e in un certo senso artificiosa) ma il risultato altrettanto spettacolare.

QUALITA' AUDIO (8 su 10): L'audio italiano DTS 768 kbit è "tuonante" ma non stratosferico quanto l'immagine. Il motivo non è tanto la mancanza di dinamica o definizione, quanto un mix forse non "sconvolgente" nei passaggi più fragorosi. Il primo aspetto che colpisce della trccia sono le musiche, che fin dai titoli di testa suonano calde, molto separate sui frontali e piuttosto "seccche". Poi è la volta delle voci, che (salvo quella un po' "inscatolata" di Samuel Jackson) sono pulitissime, piene e naturali. Inoltre, sempre le voci sono localizzate perfettamente sul canale centrale ed hanno un volume perfettamente in linea con quello degli effetti. Il fronte anteriore è compatto e definito e da subito offre molti panning laterali, in particolare del traffico delle auto (nelle prime scene), poi di vari altri effetti dirompenti durante il prologo. La dinamica appaga sia sugli alti (taglienti ma non fastidiosi) che sulle frequenze mediobasse, pur senza toccare vette da primato. Il subwoofer rinforza con decisione diversi momenti "cloù" (l'irruzione in bibioteca, la battaglia nell'appartamento, e quello a colpi d'autoveicoli), per poi scatenarsi nel "prefinale" subacqueo. Inoltre, interviene con grande sicurezza durante ogni "balzo" dei Jummper, moltiplicando il coinvolgimento. Quanto ai posteriori, la loro ambienza risulta senza dubbio apprezzabile, anche se ci si sarebbe aspettati una maggior quantità d'effetti attivi e indipendenti. Non che questi manchino, comunque, come dimostrano i panning nella battaglia del colosseo, o nella parentesi giapponese, senza contare gli spari e le cannonate durante la capatina in Cecenia. Analogamente, divertono certe eco delle scariche elettriche (emesse dai bastoni dei "paladin") ed altri effetti come quelli dei cavi d'acciaio (usati sempre dai "paladin") in cui talvolta rimangono intrappolati i Jumper. Tuttavia, in queste situazioni, come nelle altre sopradescritte, i posteriori non hanno quella "decisione" capace di renderli presenti quanto i frontali. Non per niente, il confronto con la traccia inglese (DTS HDMA ascoltata in DTS semplice) fa emergere una maggiore dinamica proprio dei canali posterioti, oltre ad un'apertura più accentuata degli altri diffusori. Alla fine non si resta delusi ma, anche considerando il video da "top del top", il risultato poteva essere migliore.

QUALITA' CONTENUTI EXTRA (7 e 1/2 su 10): Gli extra sono parecchi e raccolti in un bel menù fisso che ha per sfondo la cartina della terra. In dettaglio, questi comprendono:

Traccia di commento del regista Doug Liman, degli sceneggiatori e dei produttori.

Inserto "David's Story - romanzo illustrato animato" (8 min.)

Modalità picture in picture "Saltando per il mondo", comprensivo di 18 mini - featurette accessibili durante il film.

Versione non picture in picture dell'inserto "Saltando per il mondo", comprendendente le 18 featurette divise, in base alla località a cui si riferiscono, come segue:

- Tihuana (1 clip, 2 min. 8 sec.)

- Michigan (1 clip, 2 min. 11 sec.)

- New York (5 clip, 8 min. 17 sec.)

- Londra (1 clip, 23 sec.)

- Roma (2 clip, 6 min. 52 sec.)

- Deserto del Sahara (1 clip, 5 min. 18 sec.)

- Giza (2 clip, 2 min. 40 sec.)

- Antartide (1 clip, 2 min. 8 sec.)

- Cecenia (1 clip, 2 min. 8 sec.)

- Dubai (1 clip, 2 min. 8 sec.)

- Toyo (2 clip, 4 min. 26 sec.)

Documentario "Esposizione di Jumper di Doug Liman" (35 min. 34 sec.)

Featurette "Come far saltare un attore nello spazio?" (7 min. 36 sec.)

Featurette "Dal romanzo al film: passato, presente e futuro di Jumper" (8 min. 8 sec.)

6 scene eliminate (11 min. 17 sec.)

Inserto "Previsualizzazione" (4 min. 34 sec.)

Le micro-featurette della modalità picture in picture sono abbastanza interessanti ma molto brevi: meglio rivolgersi al "documentario", che però consiste soprattutto in un colage di lunghi outtakes ed interviste semiserie. Purtroppo, manca uno sguardo d'insieme sulla lavorazione, ed anche se divertenti, i molti cazzeggi della troupe sui luoghi delle riprese finiscono per stancare. Le featurette sugli effetti speciali e sul passaggio dal film al romanzo sono forse le più interessanti, dato che, nonostante la brevità, mettono ben a fuoco l'argomento e includono diverse considerazioni piacevoli sia sull'approccio di Liman agli effetti speciali, sia sulle differenze fra il film e il romanzo da cui è tratto. Il "prologo" animato è abbastanza carino ma molto spartano, mentre le scene eliminate forniscono un po' più di quel "contesto" che tanto manca al film. Infatti viene da chiedersi perchè siano state eliminate, anche se la loro inclusione non avrebbe giovato in maniera drastica. Salvo le featurette picture in picture, tutti i filmati sono in alta definizione e vantano una qualità ottima. In particolare, risalta quella del documentario principale, che vanta spezzoni ultra nitidi. Tutti gli extra, compresa la traccia di commento, includono sottotitoli anche in italiano e inglese.

link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Movieplayer.it (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray inglese)
Highdefdigest (Bluray americano)
AVS Forum (Bluray americano)

Scheda del film
Imdb