FILM: Una fiaba contemporanea, sull'amore impossibile, che trasuda romanticismo adolescienziale, e si stempera nelle tonalità più "autunnali" del fantasy vampiresco. Tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer(primo di quattro), si svolge a "Forks", una moderna "Twin Peaks" appena fuori Washington, e narra la storia dei due giovani outsider Bella Swan ed Edward Cullen. Lei è un'introversa che s'è appena trasferita a Forks per vivere con il padre divorziato. Lui, invece, è un bellissimo vamprio che sta cercando, assieme alla famiglia, d'integrarsi nella vita del tranquillo paese montano. Dopo una fugace conoscenza scolastica, i due s'innamorano perdutamente, ma devono vedersela con la sete di sangue dello stesso Edward (per il quale Bella è una preda irresistibile), e le brame d'un vampiro rivale, che vede Bella come un ambitissimo "trofeo" di caccia. Il film della regista Catherine Hardwicke (Lords of Dogtown, Thirteen), distilla romance e goticismo harrypotteriano, per poi allungarlo nella classica lovestory in cui due giovani "sconfortati" fuggono in una dimensione non solo amorosa, ma in qualche modo speciale (anche se, per il vampiro Edward, "speciale" significa normale, data la sua origine). Come prevedibile, la melassa scorre a fiumi, fra smorfiette, pose plastiche e situazioni tipicamente "teen", ma in compenso c'è un'atmosfera, incipriata, e "natalizia", davvero accattivamente, e che astrae la storia, almeno nella parte di mezzo. La regia, inoltre, ha qualche "guizzo" (anche se, complice il montaggio, non sa gestire le scene d'azione), mentre un'insperata delicatezza risparmia ogni volgarità e mantiene un alto tasso "contemplativo" (opposto ad un facile tripudio dello struscio). Al solito, il vampirismo (in particolare di Edward) ha un forte connotato sessuale, e porta con sè una certa dose di sensi di colpa che rinfocolano (si fa per dire) il conflitto fra desiderio fisico e sentimenti: tuttavia, la passione fra i due giovani (la carinissima Kristen Stewart e l'algido Robert Pattinson) mantiene un retrogusto "platonico", anche se travolge la razionalità ed è, nella migliore tradizione romantica, piena d'ostacoli e senza futuro. D'altronde, proprio questo "status" dei protagonisti è il "crepuscolo" non dichiarato del titolo: un limbo estatico (o stile di vita) fra adolescenza ed età adulta, che "scollega" il mondo di provenienza (tranne quello familiare) e si vorrebbe dilatato per sempre, con tutto il suo carico di desiderio, abbandono ed atmosfera funerea. Peccato solo che, nella visione di regista e scrittrice, "estatico" si confonda con "estetico", tanto da rendere proprio l'estetica ideale dominante del suddetto limbo e filo conduttore della pellicola. A dimostrarlo, un intero universo twilightiano in cui tutto è perfetto, o alla moda: ad esempio il viso di Bella (le cui espressioni sfiorano il parodistico), e quelli di amici o familiari, compresi i più "bruttini". E ancora, le location, i vestiti, i corpi seminudi dei vampiri e i poteri di questi ultimi (che fanno tanto Heroes ma poco Dracula). Senza contare l'apparenza "diamantifera" di Edward, che se non altro incarna l'amore idealizzato di Bella (in modo un po' becero) e rompe il clichè della sembianza mostruosa dei succhiasangue. Sul piano "sociale", e sempre sui clichè infranti, stranisce vedere la famiglia Cullen inserita in un ambiente domestico, anch'esso perfetto, mentre la pratica del baseball (in una delle scene più "plastiche") è ovvio sintomo dell'imborghesimento made in Usa, oltre a surrogato del Quidditch potteriano. Allo stesso modo, stupisce l'estrema disponibilità dei Cullen verso gli umani, che va "contro natura" (in favore sempre dell'imborghesimento) ed è forse il lato più interessante d'un mondo vampiresco in cui i "non morti" si spostano di giorno, non hanno i canini a punta e, se "civilizzati", abitano pure in case di lusso. Il ballo di chiusura, dopo un climax televisivo quanto gli effetti speciali, e poco orrorifico, tronca il sogno a puntate con un implicito "to be continued" e lascia interdetto chi non conosceva il libro: però conquista per l'intrapredenza incosciente di Bella, che su due piedi (quelli di Edward, sui quali si trova per un temporaneo azzoppamento) vuol farsi vampirizzare in mezzo alla festa. E coronare, o meglio, banalizzare il suo amore proibito. Tutto sommato si sogna (volendo) e si sospira, anche per la mitologia vampiresca poco fastidiosa, o le musiche stupende (ma sottosfruttate): però bisogna arrendersi all'idea che, nell'era Twilight, non c'è spazio per belle e bestie ma solo per Bella ed il bellissimo.
QUALITA' VIDEO (9 su 10): Il video 2:35:1 di Twilight, compresso in AVC Mpeg4, è spettacolare, seppur con qualche imperfezione. Fin dalle prime immagini (totali sulla foresta e sulle colline) si notano l'estrema definizione, la grana cinematogeafica ma anche, e soprattutto, una fotografia molto ricercata. Quest'ultima, infatti, presenta bianchi accesi e quasi "incipriati", ed in più è immersa in una perenne dominante fra il blu e il verde bottiglia. Proprio questa dominante altera pesantemente la resa degli incarnati (già molto pallidi, nel caso di Bella e dei vampiri), e conferisce sfumature bluastre ai bordi dei volti, soprattutto in zone con media o bassa luce. Lo stesso viraggio si riscontra nei molti totali della foresta e in generale in tutte le sequenze diurne, ad esempio a scuola, o attorno alla casa di Bella, ed ancora nelle svariate sequenze "forestali" (con in testa quella del baseball), in cui gli sfondi sono sempre o blu o verdastri. Le scene in interni (in camera di Bella, o al ristorante, e quindi in auto), sono invece meno pervase dalla dominante e quindi hanno una resa più naturale, con rossi accesi ed incarnati più caldi: ma sia queste scene, che quelle sopracitate, vantano una nitidezza eccellente ed una tridimensionalità che solo in poche occasioni viene appiattita dalla colorimetria particolare. Come anticipato, la definizione media è altissima e davvero "fine": ciò si può notare fin dalla sequenza in cui Bella arriva nella sua nuova casa ma anche, e soprattutto, durante le prime scene a scuola. Queste ultime, infatti, colpiscono con alcuni piani medi buonissimi (e sempre abbastanza "taglienti", soprattutto nel proporre auto ed edifici), poi sbalordiscono, letteralmente, con alcuni primi e primissimi piani sui protagonisti. In particolare, tali inquadrature si concentrano nella scena del "microscopio" e riguardano Bella, poi Edward. Ognuna di esse, quando perfettamente a fuoco, rivela una porosità impressionante dei volti (almeno su proiettore Full HD e 2.50 metri di schermo), ed una intelligibilità esemplare di sopracciglia, labbra ed occhi, soprattutto le pupille (o le lenti a contatto come quelle indossate da Robert Pattinson). Altri primi piani spettacolari si susseguono nella scena della mensa ed in quella nell'ospedale (dialogo nel corridoio) e quindi lungo il resto del film. Citarli tutti sarebbe impossibile, ma anche dopo una sola visione restano nella memoria quelli durante lo "svelamento" nella foresta (pervasi, forse, da un pò più di grana), o nella scena a spiaggia, e quindi quelli notturni durante la cena al ristorante e durante le svariate ricerche di Bella, prima al computer, poi sui libri. Senza contare le innumerevoli inquadrature a casa di Edward o nella partita a baseball (incredibili certi primissimi piani sugli occhi) e durante la resa dei conti nella scuola di danza. Altro punto di forza dell'immagine è il contrasto molto spinto: quest'ultimo, infatti, valorizza i bianchi (di volti, cielo e sfondi luminosi) senza provocare la minima bruciatura e rende il nero molto profondo senza cancellare dettaglio. A guadagnarci, sono sia certe scene in esterni (davvero incisive quelle alla spiaggia, nella foresta, e durante la fuga verso Phoenix) che quelle in interni (o casa di Bella), con una menzione speciale per quelle notturne ambientate fuori dalla libreria (immerse prima in blu, poi in gialli abbastanza caldi), poi nell'auto di Edward. Sempre il contrasto, poi, stacca alla perfezione le trame più sottili ed intricate dagli sfondi, ad esempio nelle moltsissime scene con piante, fili d'erba, e vegetazione in genere, o, ancora, in quelle ambientate sulla riva del lago. Qualche cedimento, a livello di profondità, si riscontra in inquadrature con media luce, e dove la dominante bluastra e più forte: ma si tratta di cali non gravi, e che comunque rientrano nell'economia d'una precisa scelta fotografica. Analogamente, qualche sfondo è un po' più impastato di altri, oppure un po' "bombato" dal forte contrasto, mentre una manciata di primi piani (fra quelli su Edward) hanno porzioni lievemente "sciolte" dagli effetti di postproduzione: ma, di nuovo, si tratta di problemi sporadicissimi. A livello di ripresa, si riscontra una quasi perfetta stabilità del quadro, ed un numero minimo di spuntinature, mentre sono evidenti alcuni lievi sbalzi in luminosità e constrasto (in certe scene in interni o a scuola). La messa fuoco è mediamente buonissima, anche se risalta un'occasionale incostanza, soprattutto in certi campo controcampo. Nulla di preoccupante, ma che distrae leggermente, soprattutto quando (come nella ormai celebre scena del microscopio) s'alternano primi piani da riferimento ad altri imprecisi. Come prevedibile, la compressione è trasparente: forse (ed è da sottolineare il forse) si può notare qualche leggero "sfrigolìo" anomalo nelle chiazze più sature delle dominanti (nelle scene della "dichiarazione" nella foresta e in quelle del baseball) e lievi posterizzazioni su qualche volto: ma per il resto non c'è la minima imperfezione. Come se non bastasse, l'edge enhancement è quasi sempre a zero nonostante l'estrema incisività delle sagome, e, soprattutto, non c'è minima traccia di DNR. Ne consegue una grana molto fine, al 100% "da pellicola", e che porta con sè tutto il microdettaglio presente in questo trasferimento: senza smerigliature, effetti scia o altri sintomi di manipolazione digitale (a parte quelli originari sulla fotografia). Da precisare che la grana s'inspessisce, a volte, a causa di determinate condizioni di ripresa (ad esempio il contrasto altissimo in certe scene della foresta): però trattasi d'incostanza fisiologica, e che non intacca la resa d'un video prossimo all'eccellenza. Il supporto utilizzato per il trasferimento è del tipo a doppio stratto, mentre il file video occupa circa 32 gygabyte. Ottimo, infine, il bitrate video, che si assesta sui 27,9 Megabit, mentre quello totale è di 35,1.




























































Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (8 su 10): L'audio italiano DTS HD MA (ascoltato in DTS "semplice") è molto buono, anche se non eccellente come il video. Il mix, infatti, non è dei più aggressivi, ed il volume (oltre alla pressione sonora) è solo nella media. A questo, poi, bisogna aggiungere che la pellicola non è molto movimentata ed è quindi un po' avara d'effetti, salvo in alcune scene e nell'ultimissima parte. La definizione generale, comunque, si fa apprezzare: gli alti sono puliti e cristallini, e i medi hanno una resa molto "secca". La scena d'apertura (nella foresta) rivela una notevole compattezza, ed ampiezza, del fronte anteroriore, ed appaga soprattutto per la resa musicale, che satura l'ambiente "colpendo basso". Le scene successive (partenza di Bella, arrivo a Forks e primi giorni a scuola), confermano la buona presenza dei diffusori frontali, però mantengono un taglio piuttosto "dimesso", anche se a tono con il film. In particolare, i panning di auto, persone e rumori ambientali non sono tanto aperti e suonano un po' distanti, in netto favore del canale centrale, che invece è sempre in evidenza, e ruba spesso la scena nei passaggi non fragorosi. Proprio il centrale appaga per la qualità delle voci sia maschili che femminili. In particolare, risaltano quella della protagonista (soprattutto quando narra fuori campo), di suo padre Charlie e di Edward, senza contare quelle dei vari "amichetti" e degli altri vampiri (buoni e cattivi). La resa vocale non è mai inscatolata ed è sempre molto in primo piano (anche se questo non è necessariamente un pregio): in più, non si registrano saturazioni o ruvidezze nemmeno durante grida o momenti concitati (la "dichiarazione" nella foresta, la discussione fra Bella e suo padre, il finale nella scuola di ballo). Si avverte però un lieve fruscio (forse dovuto alla sovrapposizione del doppiaggio) che invece è quasi assente negli altri diffusori. Ancora sul canale centrale, stupisce la resa di certi effetti che generano, nei momenti più fragosoti, bassi degni del subwoofer. Su tutti, risaltano gli urti nella scena dell'incidente a scuola e quindi quelli durante la prima uccisione ad opera dei vampiri nomadi. Ed ancora, si fanno sentire alcuni "colpi" nella sequenza in cui Edward si svela (ad esemipio il salto e lo strappo della radice), durante la partita di baseball e nel combattimento finale. Lungo tutto il film, i canali posteriori contribuiscono con un'ambienza costante, e fatta sia d'eco (o passaggi fronte retro) che d'effetti attivi sui singoli diffusori. La nitidezza di questi ultimi è sempre buona, anche se la presenza poteva essere più accentuata. Come prevedibile, non mancano suoni avvolgenti tipo vento o, soprattutto, pioggia, mentre nelle scene forestali si sentono i rumori del fogliame, o della fauna. Nelle sequenze notturne, invece, risaltano grilli e traffico, mentre a scuola si sente chiaramente il vociare dei giovani, seppur molto in sottofondo. Stesso discorso per la scena a spiaggia, abbastanza ricca d'ambienza posteriore però troppo debole. A livello musicale, colpisce la resa del commento (o "score"), che è sempre carico e vanta anche bassi profondi. Deludono, invece, i brani cantanti, che sono troppo in secondo piano, oppure ovattati, e persino un po' stridenti, a volte. Via di mezzo per le parti al pianoforte (ad esempio nella scena in cui suona Edward): pulite ma non troppo cristalline. Sul piano dello spettacolo, la traccia stupisce in almeno tre occasioni: durante il primo attacco dei nomadi (zeppo d'effetti molto secchi su tutti i canali), durante lo svelamento di Edward nella foresta (con varie scie sui posteriori) e, soprattutto, nella scena del baseball. Quest'ultima, infatti, è piena di tuoni molto realistici, ed altri effetti della partita (es. i colpi delle mazze e le scivolate). Naturalmente è da citare anche il combattimento conclusivo, anche se qui realismo e precisione sono minori, a scapito del fragore di vetri e pavimenti in frantumi. Il subwoofer, infine, gioca un ruolo di "rinforzo" ed estende i bassi degli effetti con un apporto ben udibile ma non "tellurico". Nel complesso, dunque, la traccia audio di Twilight è senza dubbio moderna ed anche suggestiva, a tratti: ma forse troppo "racchiusa" nelle scene più tranquille (che sono la maggior parte), e, soprattutto, discontinua nella resa musicale.
















































































Altri screencapture dopo il commento sugli extra
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (8 su 10): I contenuti extra, inclusi sul supporto del film e su un secondo Bluray, sono molti ed abbastanza vari (anche se non tutti di qualità). In più, sono racchiusi in un menù animato davvero accattivamente e ben in tema col film. Nel dettaglio, gli extra includono:
DISCO 1:
Traccia di commento di Kathrine Hardwicke, Robert Pattinson e Kristen Stewart (sottotitolata in italiano) Sezione "video musicali", con introduzione della regista Kathrine Hardwicke e della scrittrice Sthephenie Meyer, comprendente i filmati: - Muse Performing Supermassive Black Hole (HD, 4 min. 58 sec.) - Decode, music video by Paramore(HD, 5 min. 9 sec.) - Leave out all the rest music video by Linkin Park (HD, 3 min. 35 sec.) Sezione "scene estese", con introduzione della regista, comprendente le scene: - "La gente parla ancora dei Cullen?" (HD, 1 min. 55 sec.) - "James, non si gioca con il cibo" (HD, 2 min. 2 sec.) - "Non sai quanto mi hai torturato" (HD, 2 min. 18 sec.) - "Cento anni di diari" (HD, 2 min. 13 sec.) - "Non leggere nella mente di Charlie" (HD, 44 sec.) Sezione "scene tagliate", con introduzione della regista, comprendente le scene: - "Edward, non è una di noi"(HD, 58 sec.) - "La prima volta che ho sognato Edward Cullen"(HD, 1 min. 18 sec.) - "La tua ora è giunta la prima volta che ti ho incontrata" (HD, 1 min. 48 sec.) - "Gli ha ridato la vita" (HD, 43 sec.) - "Mi piace quando gli uomini mi danno la caccia" (HD, 40 sec.) Documentario "L'avventura ha inizio: il viaggio di Twilight dalla pagina allo schermo" suddiviso in: - La genesi (HD, 2 min. 4 sec.) - La collaborazione: appunti sulla preproduzione (HD, 5 min. 34 sec.) - Vampiri (HD, 5 min. 5 sec.) - La cattura dell'azione: appunti di produzione (HD, 19 min. 51 sec.) - Baseball fra vampiri (HD, 8 min. 18 sec.) - L'ultima parola nel combattimento finale (HD, 8 min. 18 sec.) - L'assemblaggio: la magia della post produzione (HD, 5 min. 27 sec.) Versione Picture in picture del documentario "L'avventura ha inizio: il viaggio di Twilight dalla pagina allo schermo" (senza sottotitoli) Featurette "Il fenomeno alla Comic Con" (SD, 7 min. 58 sec.) Sezione "La campagna pubblicitaria", suddivisa in: - Anteprima esclusiva (HD, 3 min. 22 sec.) - New York Comic con (HD, 4 min. 22 sec.) - Teaser trailer 1 (HD, 52 sec.) - Teaser trailer 2 (HD, 1 min. 9 sec.) - Trailer finale (HD, 2 min. 17 sec.) DISCO 2: Conversazione con Stephenie Meyer (HD, 23 min. 34 sec.) Featurette "Le musiche di Twilight" (HD, 5 min. 35 sec.) Featurette "Interpretare Edward" (HD, 5 min. 23 sec.) Filmato "Morsi di vampiri" (HD, 2 min. 37 sec.) Video musicale "Bella's Lullaby remix" (SD, 3 min. 59 sec.) Filmato "Edward al pianoforte" (HD, 2 min. 34 sec.) |
La traccia di commento, ascoltata quasi per intero, è abbastanza ridicola, anche se non mancherà d'intrattenere i fan. Lenta e frammentaria (ci sono alcune parti di silenzio) è guidata soprattutto dalla regista, mentre i due protagonisti Pattinson e Stewart si limitano ad interventi "a latere", sempre poco interessanti. Robert Pattinson, in particolare, spara battutine, ammicca, ridacchia, ed emette altri versi non meglio identificati. E solo raramente fornisce qualche nozione interessante su battute omesse o scene accorciate. Kristen Stewart cerca di far meglio, ma spesso è travolta dall'imbarazzo, mentre la Hardwicke si limita a ripetere, fino allo sfinimento, quanto fosse bella la tal scena o la tal location, e quanto fossero tutti bravi. Per fortuna non manca qualche aneddoto (soprattutto su location, attori e condizioni di ripresa): ma davvero c'è poco che induca a proseguire l'ascolto fino al termine. I video musicali sono molto piacevoli, soprattutto i due cantati dal vivo, mentre sia le scene estese che quelle tagliate (tutte brevissime) si dimenticano in fretta, salvo quelle del sogno e, soprattutto, quella dell' "aggressione immaginaria" presente sul secondo disco. Da notare, se non altro, che tali scene aggiuntive non hanno i colori alterati come il resto del film (nonostante siano HD e si vedano benissimo) e quindi sono molto meno "atmosferiche". A risollevare la qualità degli inserti contribuisce il documentario principale: anche se non tanto lungo, infatti, quest'ultimo è "denso" d'aneddoti, spiegazioni e filmati sulla lavorazione. Inoltre, racchiude innumerevoli interviste alla regista, agli attori, alla scrittrice e ad altri membri del cast, tutte di sufficiente spessore. Come prevedibile, molta attenzione è dedicata ai luoghi delle riprese, ma non mancano notizie sulla scelta degli attori, dei costumi e del taglio stilistico del film. Ed ancora, ampio spazio va alla realizzazione degli stunt (in particolare quelli nel finale e nella partita a baseball) e degli effetti speciali computerizzati, senza contare tutti gli outtakes riferieti a difficoltà ed imprevisti (ad esempio quelle meteorologiche durante la scena sulla spiaggia). Rispetto al documentario, l'anteprima ha un carattere più promozionale ma riesce lo stesso ad aggiungere qualche nuova informazione. I filmati sulla comic-con, invece, hanno un impatto "surreale", perchè dimostrano sia il fanatissimo sconcertante dei più convinti fan di Twilight, sia il lato umano d'un cast che, di fronte al pubblico in delirio, va quasi nel panico. Sempre i filmati sulla Comic con, inoltre, divertono per il puro tasso "euforico", e presentano una parata di nerd (o meglio, "nerdesse") da fare invidia ai peggio vestiti fanatici di Guerre Stellari o Star Trek. La conversazione con la scrittrice, filmato "principe" del secondo disco, è, con il documentario, l'extra più valido in assoluto. In esso, Stephenie Meyer descrive, in modo fluido e piacevole, la genesi incredibile del romanzo, e le tappe che hanno permesso prima la pubblicazione e poi la trasformazione in film. Il racconto, banalotto all'inizio, si fa via via più coinvolgente e riesce a stupire per l'insieme di circostanze (un po' fortuite ed un po' ricercate) che hanno trascinato al successo una donna assai semplice (in pratica una casalinga con tre figli), e che nemmeno si sarebbe sognata di scrivere romanzi. La featurette sulle musiche è abbastanza interessante e mostra la genesi dei brani di commento più importanti: però è breve, e tralascia ogni riferimento alle molte, bellissime canzoni presenti nel film. Le interviste a Pattinson ed alla Stewart, sempre sul secondo disco, sono soddisfacenti e dimostrano la "consapevolezza" degli attori verso i propri ruoli, mentre l'inserto col pianoforte svela le insospettabili doti di Pattinson come musicista. Atroce, infine, il video musicale del "remix", mentre il filmato sui morsi contiente, oltre alla già citata sequenza dell'"aggressione immaginaria", le scene della "genesi" di Edward e della madre, e quella in cui Bella sogna d'essere morsa, però in versione "lunga" e senza le alterazioni fotografiche viste nel film. Sia i filmati che la traccia di commento dispongono di sottotitoli (solo in italiano), mentre il documentario principale, se visto in modalità picture in picture durante il film, ne è privo.
NOTA: Nella Deluxe edition recensita sono presenti anche dei gadget "solidi", ovvero una busta con sei foto tratte dal film (in versione cartolina), un tatuaggio, una sacca in tela ed un flano per partecipare ad un concorso che però è scaduto. I gadget, di fattura modesta salvo le cartoline, sono racchiusi in una scatola incollata alla slipcase del Bluray. Purtroppo, la colla è molto potente, per cui, se si tenta di staccare la scatola portagadget dalla slipcase, si rischia di strappare entrambe le confezioni. Il consiglio, quindi è di limitarsi ad aprire i coperchi ogni qualvolta si vogliano estrarre i contenuti.
NOTA: all'epoca dell'uscita (aprile 2009) il Bluray aveva problemi di caricamento sulla Playstation 3, a causa di conflitti con la connessione internet gestita dal firmware 2.70. Ad oggi, tali problemi non dovrebbero più sussistere, ma per evitare inconvenienti basta spegnere il modem della console prima di avviare il disco, opure disabilitare la funzioalità di connessione automatica ai servizi BD Live.
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AfDigitale (Bluray italiano)
Forum DVD Essential (Bluray italiano)
Forum AV Magazine (Bluray Italiano)
Bluray.com (Bluray americano)
Highdefdigest (Bluray americano)
Beyond Media Online (Bluray americano)
Cinemasquid (Capture Bluray americano)
DoBlu (Bluray americano)
TheHDRoom (Bluray americano)
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
- DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500
Decoder + cuffie 5.1 Sharkoon X-tatic Digital
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