

QUALITA' VIDEO (6 e 1/2 su 10): Video 1.85:1 con diversi problemi, questo di Factory Girl. Compresso con algoritmo VC1, è affetto da una velo di grana molto spessa, e particolarmante "elettronica". Tale caratteristica discende senza dubbio da una precisa scelta fotografica, ma ciò non toglie che il senso di sporcizia e, sovente, di morbidezza delle immagini sia davvero troppo accentuato. Si osservino, ad esempio, le scene iniziali nell'appartamento di Edie, dove i quadri e i volti dei protagonisti sembrano immersi nella tipica neve da "cattiva sintonia", al punto da sembrare fangosi. Come se non bastasse, il film è costellato da inserti in 8 o 16 millimetri così sgranati e poco definiti da rasentare l'inguardabile. Sempre la grana, poi, non è uniforme in tutto il quadro, ma (per una qualche bizzarria di compressione, o forse di postproduzione) appare finissima nella parte sinistra dell'immagine e "grossa", o sfuocata, nella parte destra. L'effetto è evidente soprattutto in certe riprese in bianco e nero (la prima "intervista" di Warhol a Edie) ma, fra alti e bassi, è presente un po' in tutto il film. Nell'economia stilistica dell'immagine, comunque, tale grana è sopportabile, anche se, sul piano tecnico, rende questo video ben lontano da livelli HD di "riferimento". Nonostane tutto, la definizione delle immagini è più che sufficiente e, su schermi abbastanza grandi, mette in evidenza i dettagli sui volti degli attori, ed anche i particolari degli sfondi. Bastino, come esempi, certe scene nell'ascensore della factory, o, ancora, gli esterni newyorkesi in cui si sposta la coppia Warhol-Sedgwick. Anche alcuni interni vantano un buon grado di "sottigliezza" dei dettagli (la scala durante la telefonata amorosa di Warhol) e fanno risaltare l'ottima tridimensionalità dell'immagine, la quale può sempre contare su un valido livello di contrasto ed un nero profondo. I colori, quando non sono "alterati" dalle particolari scelte fotografiche, sono abbastanza carichi e producono sia incarnati compatti che rossi molto caldi. Anche certe dominanti bluastre sono rese con buona precisione, mentre sono meno esaltanti le tonalità "seppia", che oltre ad invecchiare un po' il quadro, tendono a spegnere le altre tinte. Nelle poche scene prive di rumorosità (alcune "transizioni", ed il "narrato" della Sedgwick nella clinica per disintossicarsi) il quadro si presenta limpido, compatto e particolareggiato, sebbene sia meno tagliente rispetto a quanto visto nelle scene più sporche. A parte la rumorosità prodotta dalla grana, si nota anche qualche artefatto sulle superfici uniformi, e nei colori delle riprese "amatoriali": in quest'ultimo caso, però, è impossibile capire se il problema risieda nei materiali o nel trasferimento, eseguito su un disco a strato singolo da 25 GB. L'edge enhancement è presente, anche se in quantità sopportabile.
QUALITA' AUDIO (7 e 1/2 su 10): L'audio italiano DTS 5.1 ("scalato" dal DTS True HD a bitrate variabile) è abbastanza ordinario ma, nel constesto, svolge bene il suo lavoro. Il mix della colonna sonora segue l'indole "tranquilla" del film, e non è quindi esplosivo, anche se non manca qualche momento vivace in cui la dinamica emerge con più sicurezza. Il volume di registrazione, comunque, è abbastanza elevato, mentre il canale centrale è inserito perfettamente nella scena sonora. In più, produce voci calde ed indistorte, e con solo qualche lieve "nasalità" nei (pochi) momenti di flessione. I canali frontali generano una buona ambienza, pur non offrendo panning particolarmente memorabili. Qualche buon effetto anteriore emerge però nelle sequenze al laboratorio di Warhol, in quelle del prefinale al ristorante, e nel concerto dei Velvet Ubderground, sebbene, nonostante la buona definizione dei medioalti, non sia nulla che lasci sbalorditi. L'assenza di bassi è quasi cronica, salvo in una sequenza nel montacarichi (sempre nello studio di Warhol) che coinvolge anche il subwoofer, tanto da colpire quasi allo stomaco. Le musiche, tutte di repertorio anni '60, sono piene e limpide, ma un po' limitate sui medioalti, mentre la loro separazione sugli anteriori è marcatissima, come spesso accade con questo tipo di brani. Peccato solo per qualche saturazione comunque inevitabile, data l'origine dei materiali di partenza. I posteriori fanno da eco ai frontali per buona parte del film, ma non mancano gli effetti attivi, in particolare durante il già citato concerto dei Velvet Underground (e la successiva conferenza), e nell'incontro fra Edie ed il cantante folk. Nella scena onirica del prefinale, sempre i posteriori emergono con un'aggressività inusitata: ma è l'unico momento in tutto il film. Si registrano, infine, un lieve fruscio nelle scene tranquille e qualche sporcizia, comunque di poco conto, durante effetti più fragorosi.
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (3 e 1/2 su 10): Extra davvero risicati, e racchiusi in un menù fisso che, seppur gradevole esteticamente, ha un'interfaccia leggermente confusionaria. In dettaglio, trovano posto:
Intervista a Sienna Miller (4 min.)
Intervista a Guy Pierce (5 min.)
Intervista a George Hickenlooper (1 min.)
Trailer originale
Trailer cinema
Inserto "Disponibili in Bluray", comprendente spezzoni di:
- Hairspray
- Uomini e donne
- Il bacio che aspettavo
- Un ponte per Terabithia
- Per qualche dollaro in più
- Il mio nome è nessuno
Le interviste sono molto deludenti e non rivelano alcun aneddoto sul dietro e quinte: c'è quasi il solo compiacimento degli intervistati per se stessi, per i colleghi ed il film. Sempre le interviste, inoltre, sono molto frammentate, in quanto estratte da inserti originari più corposi, e montate alla rinfusa. Interviste, e trailer del film, sono in definizione standard (qualità sufficiente), mentre gli spezzoni degli altri titoli Bluray sono in HD e vantano una qualità buonissima (eccezionale nel caso di "Il bacio che aspettavo"). Sono inclusi i sottotitoli in italiano, ma non nel trailer del film in lingua originale.
Intervista a Sienna Miller (4 min.)
Intervista a Guy Pierce (5 min.)
Intervista a George Hickenlooper (1 min.)
Trailer originale
Trailer cinema
Inserto "Disponibili in Bluray", comprendente spezzoni di:
- Hairspray
- Uomini e donne
- Il bacio che aspettavo
- Un ponte per Terabithia
- Per qualche dollaro in più
- Il mio nome è nessuno
Le interviste sono molto deludenti e non rivelano alcun aneddoto sul dietro e quinte: c'è quasi il solo compiacimento degli intervistati per se stessi, per i colleghi ed il film. Sempre le interviste, inoltre, sono molto frammentate, in quanto estratte da inserti originari più corposi, e montate alla rinfusa. Interviste, e trailer del film, sono in definizione standard (qualità sufficiente), mentre gli spezzoni degli altri titoli Bluray sono in HD e vantano una qualità buonissima (eccezionale nel caso di "Il bacio che aspettavo"). Sono inclusi i sottotitoli in italiano, ma non nel trailer del film in lingua originale.
link a recensioni esterne:
AfDigitale (Bluray italiano)
Spaziofilm (Bluray italiano)
Scheda del film
Imdb