FILM: Il primo "vero" film di James Cameron (dopo i due semi-esordi Xenogenesis e Piranha Paura) è un superclassico del fantathrilling "pre-apocalittico". La trama, elaborata dalla stesso Cameron e dalla produttrice (ed ex moglie del regista) Gale Anne Hurd, è arcinota: nella Los Angeles del 1984, un cyborg killer venuto dal futuro dà la caccia a Sarah Connor, ignara giovane destinata a partorire colui che, nell'anno 2029, guiderà gli uomini nella guerra contro macchine divenute autocoscienti e responsabili di un'apocalisse nucleare. A difendere Sarah, c'è però il soldato Kyle Reese, proveniente anche lui dal futuro, ed impegnato sia a contrastare gli attacchi del cyborg, resistentissimo e con sembianze umane, sia a convincere l'incredula Sarah del destino che attende lei e tutta l'umanità. Girato con pochi mezzi (almeno rispetto ai canoni attuali), Terminator non può contare sul gigantismo visuale che caratterizzerà i successivi film di Cameron: tuttavia, la pellicola sprigiona talento, ed una visionarietà che investe i suoi fondamenti tecnici e contenutistici. La regia, ad esempio, è epica ma non patinata, mentre l'azione, opprimente e drammatica, suscita sempre grande suspance. Certi ralenty, assieme alle musiche minacciose, conferiscono un'aura orrorifica ai vari assalti del Terminator, e l'ottimo tratteggio dei personaggi (anche quelli secondari) rende le loro morti più "sentite". I temi "apocalittici" di fondo (incertezza dei tempi, profezia della catastrofe, straniamento, minaccia tecnologica) sono ben rappresentati sia dallo stesso Terminator sia da squarci visionari del futuro postnucleare: tuttavia, un forte senso di spaesamento, e di apocalisse imminente, è insito anche nella rappresentazione di Los Angeles del 1984, a dimostrare come l'abilità evocativa (di Cameron) valga più di mille effetti speciali. In dettaglio, la città degli angeli (nella quale prima Reese e poi Sarah Connor non si sentono più "a casa") è ritratta con un taglio cupo ed ostile: inoltre, è popolata non solo di gente apatica, ma da macchine bizzare e che sembrano già sul punto di ribellarsi (il camion della nettezza urbana nella prima scena, il truck e i bracci robotici del filnale). La snodo chiave della trama (riguardante il concepimento del figlio di Sarah) si basa sul paradosso per cui un futuro ipotetico determina se stesso nel passato, e può sembrare assurdo: ma in realtà è coerente con la visione cameroniana di fondo, ed in cui l'uomo, incurante di se stesso, non può evitare la catastrofe ma solo affrontarla. Strepitosi i protagonisti, con in testa una Linda Hamilton, nel ruolo di Sarah Connor, che muta da vittima a guerriera con impeccabile (e credibilissima) fluidità. Ma non gli è da meno Michael Biehn, nei panni d'un Kyle Reese ossessionato e passionale, come dimostra una parentesi amorosa (con Sarah) di fugace delicatezza. Menzione d'onore, invece, per il trio di caratteristi Paul Winfield (il tenente Traxler), Lance Henriksen (il suo collega detective) ed Earl Boen (lo psichiatra Silberman), se non altro perchè questi ultimi, oltre ad essere affiatatissimi, ben riassumono l'atteggiamento dell'umanità di fronte alla "profezia" apocalittica, che è un misto di derisione, euforia ed impulso a razionalizzare. Quanto alla superstar del film, Arnold Schwarzenegger, basti ricordare che il suo Terminator è divenuto un'icona del genere, ed ha metaforizzato la minaccia tencologica proveniente dal futuro, oltre alla granitica personalità dell'atleta austriaco. Gli effetti speciali (ottici, animatronici e in stop motion) appaiono datati per gli standard odierni: ma la loro cura ed il contesto perfetto li proteggono dall'obsolescenza, attribuendogli, anzi, quell'aura di prodigio artigianale. Cioè la stessa che avvolge il film.
QUALITA' VIDEO (6 su 10): L'immagine 1.85:1 di questo Bluray a strato singolo (fra i primi usciti in America, nel 2006) è ben poco esaltante, anche se non tradisce la sua natura HD e, sia su plasma che su proiettore, garantisce una resa cinematografica" del film. I problemi che inficiano la qualità sono diversi: si va dal master piuttosto "consumato" (e pieno di segni), al tipo di ripresa, morbida e con fotografia "diffusa", passando per l'utilizzo di filtri digitali (anche se non eccessivo) e una compressione MPEG2 tutt'altro che "trasparente". Tali limiti appaiono evidenti fin dai primi minuti di film, ed in particolare nell'apertura sul futuro postapocalittico (morbida e piena di spuntinature nere), nella sequenza dei titoli (che è anche piuttosto tremolante) e poi durante l'arrivo del Terminator (con i fulmini che provocano lievi quadrettature e discretizzazioni del blu). Passato quest'inizio non incoraggiante, comunque, la situazione migliora e fa apprezzare anche gli indubbi pregi dell'immagine: su tutti, il dettaglio appagante dei primi piani (si osservi il primo su Schwarzenegger), la sottigliezza dei contorni, abbastanza precisi in ogni situazione, e il buon livello del contrasto, che porta con sè un nero non proprio inerte per il dettaglio, ma profondo. Come anticipato, il trasferimento ha una certa quantità del sempre nefasto DNR, col risultato che la grana di molte scene notturne (o con presenza di fumo) tende a congelarsi durante i panning e a provocare lievi scie. Sempre il DNR, inoltre, lima leggermente i volti, però senza renderli troppo cerosi, forse anche perchè, di base, la loro porosità nei campi medi non è granchè. Le già citate scene notture sono abbastanza tridimensionali e presentano (nel caso di quelle urbane) un dettaglio accettabile: tuttavia, l'età della pellicola conferisce una forte (anche se congeniale) sensazione di "vecchio", e porta con sè repentini crolli di nitidezza, come ad esempio nella scenea iniziale del magazzino, o in quelle nel futuro, dove oltretutto l'immagine si deteriora per la presenza d'effetti speciali ottici (o con retroproiezioni). Per contro, le scene diurne, che però non sono molte, vantano un buonissimo contrasto e restituiscono i particolari con sicurezza: si ossevino, ad esempio, quelle del Terminator che ruba l'auto, o che si reca all'armeria, e quindi l'uccisione della prima Sarah Connor. In tutti questi passaggi (ai quali s'aggiunge anche la partenza finale di Sarah) la brillantezza è più che sufficiente, ed intaccata solo da un bianco forse un po' troppo spinto e che finisce per "squagliare" certe sagome sullo sfondo (piante, fili elettrici o sfondi urbani). Le scene ambientate a casa di Sarah, ed alla stazione di polizia, sono forse le meno dettagliate e nei campi medi sembrano risentire della compressione Mpeg2, che in questo caso (e forse ancora più del DNR) tende a conferire un'aspetto lievemente "plasticoso" alle immagini. Questa senzasione è meno evidente nei primi, o primissimi piani (buoni quelli di Paul Winfield e di Linda Hamilton) ed anche nella scena notturna in cui l'amica di Sarah viene uccisa. La cromìa è abbastanza slavata e non può contare su primari accesi, ad eccezione del rosso (comunque non vivissimo) presente nelle soggettive del Terminator e nelle celebri scene con il laser della sua pistola. In compenso è presente (come in tutti film fantascientifici di Cameron) una dominante blu che si fa addirittura pesante nelle scene ambientate nel futuro. Molto acceso è anche il blu dei laser sparati dalle macchine, sempre nel futuro, e quello dei fulmini ad inizio e fine film, anche se quest'ultimo tende a discretizzarsi e perfino a quadrettarsi nelle sequenze più dinamiche. Altre discretizzazioni delle luci si possono notare nei totali notturi (luci dei lampioni e delle sirene della polizia) e durante l'inseguimento del prefinale. A livello di pura nitidezza (mai esasperata da un edge enhancement sempre sotto controllo) restano nella memoria certi primi piani già citati, assieme ad altri sui personaggi appena uccisi dal Terminator. Ma ci sono anche le sequenze in cui il cyborg si "aggiusta" e certi scambi fra Sarah Connor e Reese, sia nel parcheggio sotterraneo, sia nel motel. Purtroppo, però, questi buoni momenti sono controbilanciati da molti altri in cui l'immagine o è fuori fuoco o è funestata da un certo rumore video misto alla normale grana. Fra i tanti, quelli nella discoteca e durante la spratoria alla stazione di polizia. E ancora, le scene cloù del finale, soprattutto nella fabbrica, dove però ci sono anche piacevoli inquadrature a forte componente "metallica". Nel complesso, dunque, l'immagine di questo Bluray è costellata di alti e bassi e, nonostante qualche picco, ha una qualità media solo sufficiente. Passi (e ci mancherebbe) la poca incisività della ripresa originaria: ma a livello di compressione e di restautro -non distruttivo- della pellicola, si poteva fare molto di più.






























Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (7 e 1/2 su 10): L'audio "upmixato" PCM 5.1 inglese (lo stesso delle edizioni speciali su DVD, qui proposto in forma non compressa) è difficile da valutare: dalla sua, vanta una separazione incredibile, panning d'ogni tipo e una dinamica, in certi passaggi, da film contemporaneo. D'altro canto, però, stravolge la traccia monofonica originaria con un remix zeppo d'effetti inediti, e, soprattutto, sostitutivi di quelli usati da Cameron, risultando molto inaccurato da un punto di vista "filologico". Peraltro, e a differenza di quanto avvenuto con le edizioni su DVD, MGM non ha incluso nel Bluray la traccia monofonica originaria, cosicchè l'appassionato desideroso di sentire il "vero" audio del film non può scegliere. Polemiche a parte, bisogna riconoscere che l'impatto dell'upmix in PCM è spettacoloso: fin dalle prime sequenze post-apocalittiche (e contro ogni pronostico), la scena sonora è molto aperta, e percorsa da panning frontali impressionanti. I canali posteriori s'animo con effetti che, complice il poco fruscio, fanno saltare dalla poltrona per estensione sui medioalti, mentre Il subwoofer sottolinea ogni minimo "accenno" pirotecnico, fino a scatenarsi con vere e proprie bordate durante le esplosioni. Come prevedibile, il volume di registrazione generale è molto alto, mentre le musiche (ripulite e non sostituite) sono piuttosto calde e separate: in più, vantano eco elaboratissime sui diffusori posteriori. Il canale centrale, invece, è il punto debole del remix, forse perchè su di esso grava la maggior parte dell'audio "d'epoca", ad esempio le voci. Queste ultime, infatti, sono molto più basse di volume e talvolta gracchiano, con fenomeni di clipping che stonano un po' con il resto. Lo stesso discorso vale per gli effetti pirotecnici originari, che, sempre sul centrale, sono sporchi e parecchio inscatolati. I suoni ambientali "d'epoca", sul canale centrale o sui frontali, sono a loro volta più bassi e meno definiti di quelli "nuovi", sebbene la loro separazione rimanga accentuatissima e spesso coinvolga i diffusori posteriori (si ascoltino i passaggi delle auto nelle varie scene urbane, i rumori durante gli inseguimenti, o la folla in discoteca). In linea di massima, le scene silenziose, o con effetti lievi, sono quelle che più rivelano l'origine datata della traccia: su tutte, basta ascoltare quelle in casa di Sarah, o quelle nella stazione di polizia, senza contare le parti con Sarah e Reese nei vari rifugi. Per contro, nelle scene movimentate irrompe una dinamica molto "moderna", e che avvolge lo spettatore fino a saturare l'ambiente. Come esempi, s'ascoltino l'arrivo del Terminator fra i fulmini (preceduti dai rumori del camion della spazzatura, anch'essi rimpiazzati ed ultraspettacolari), e qundi i vari omicidi commessi dal Cyborg (dove però gli spari sono diversissimi da quelli originali). O, ancora, la sparatoria in discoteca (con le potenti raffiche dell'uzi), la fuga in auto (zeppa d'urti e fucilate) e l'inseguimento conclusivo, caratterizzato da forti esplosioni ben supportate dal subwoofer. Citazione a parte meritano le tre sequenze nel futuro apocalittico (vivacissime, nitide e "telluriche") e quindi la resa dei conti nella fabbrica, dove una pletora d'effetti investe tutti i canali. Peccato solo che il risultato finale, in queste e nelle altre scene più "ritoccate", sia sempre un po' artificioso e che lo stacco fra parti vecchie e nuove della colonna sonora venga "smascherato" sia da certi sbalzi di volume, che da un "sound design" (degli effetti inediti) non sempre azzeccato. Salvo questo, però, tale "upmix" rimane uno dei più efficaci mai sentiti, ed è qui valorizzato da un PCM che massimizza il calore del suono, la sua compattezza e l'estensione dinamica. Certo, rimane il disappunto per lo stravolgimento dell'audio orignario e, soprattutto, per la mancata inclusione di quest'ultimo fra le tracce audio del Bluray (che annovera Dolby Digital 5.1 inglese e francese, con sottotitoli opzionali in ingese, francese, spagnolo, portoghese, cinese, coreano e tailandese).








































Altri screencapture dopo il commento agli extra.
QUALITA' CONTENUTI EXTRA (6 e 1/2 su 10): Gli extra sono una versione ridotta di quelli (ottimi) presenti nelle passate edizioni speciali su DVD: all'appello mancano 5 gallerie fotografiche, alcuni trailer, la sceneggiatura in formato cd rom e, soprattutto, il documentario di 60 minuti dal titolo "Other Voices: Creating The Terminator", qui ridotto ad una breve featurette. Racchiusi in un menù abbastanza semplice ma molto raffinato (e che appare non appena inserito il disco nel lettore), gli inserti includono:
Featurette: "Creating The Terminator: visual effects and music" (SD, 12 min. 58 sec.)
Featurette: "Terminator: a retrospective" (SD, 20 min.) Sezione "Terminated scenes", comprendente le 7 scene eliminate: - Wholesome Sarah (SD, 17 sec.) - Wrong Sarah (SD, 39 sec.) - Lt. Traxler arc (SD, 1 min. 28 sec.) - Sarah fights back (4 min. 21 sec.) - Making bombs (1 min. 44 sec.) - Tickling Reese (34 sec.) - The Factory (53 sec.) Sezione "Trailers", comprendente i trailer in alta definizione di: - Swat - Underworld evolution - xXx |
La featurette principale si concentra sulla realizzazione degli effetti ottici e sui modellini delle scene postapocalittiche, con una coda sulla preparazione delle musiche (in particolare, il reclutamento del compositore ed un breve reportage sul suo lavoro). Le immagini di questo extra, quasi tutte d'epoca, sono molto inreressanti ma la loro durata è troppo breve. In più, le stesse erano già presenti, assieme a molto altro, nel documentario da 60 minuti incluso nei passati DVD. Il filmato "a retrospective" (preceduto dal trailer cinematografico) è una conversazione fra James Cameron ed Arnold Schwarzenegger, avvenuta ai tempi di Terminator 2, e non comprende molti aneddoti interessanti. I due, infatti, se la cantano e se la suonano senza addentrarsi nei meandri del film, con Cameron che annuisce ad ogni considerazione, sempre molto ovvia, di Schwarzenegger. Le sezione scene eliminate invece, contiene qualche chicca: ad esempio, i vari mini-segmenti sul tenente Traxler (Paul Winfield), che ampiano il personaggio rendendolo anche più "consapevole". Ed ancora, certe notevoli scene (con Sarah) che anticipano ben due sviluppi della trama poi ripresi ed ampliati in Terminator 2: il tentativo di distruggere la Cyberdine Systems, azienda che costruirà i computer intelligenti, e l'origine paradossale di tutta la tecnologia alla base anche dei Terminator. La qualità video degli inserti, privi di sottotitoli, è sufficiente, mentre quella dei trailer HD solo discreta. Pessima la fascetta del Bluray, con la sagoma di Schwarzenegger, e in particolare della sua pistola, tagliata malamente.
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Highdefdigest (Bluray americano)
DVD Talk (Bluray americano)
DigitalAudioVideo (Bluray americano)
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
- DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500
Decoder + cuffie 5.1 Sharkoon X-tatic Digital