FILM: Il capolavoro di Dario Argento: un thriller barocco, avvincente, e imperniato sulle anomalie dei protagonisti. Ha un assetto da giallo "alla Mario Bava", però con un mix unico di oppressione e onirismo intriso di follia, più qualche elemento horror che suscita vera paura. L'atmosfera è quasi surreale e stabilita dall'incipit "telepatico" in cui una medium capta i pensieri di un assassino: ad accentuarla ci pensano le musiche di Claudio Simonetti, e soprattutto la regia carica di soggettive, macro, arditi piani sequenza e "spegnimenti" improvvisi delle scene. Il plot, fra i meglio elaborati del cinema argentiano, punta sullo svelamento del recondito, e su una "detection" con risvolti morbosi. In più sfrutta location o inquadrature memorabili e "sovverte" la natura dei personaggi, rendendoli ambigui. I vari omicidi scandiscono il film con sadismo creativo e sembrano micro-balletti incentrati sulla ritualità, e su un infantilismo che ha origine nei traumi familiari. A livello concettuale, però, stupisce l'espediente del "ricordo offuscato" del protagonista: quest'ultimo cuce i tessuti orrorifico e thrilling, contribuendo ad uno svelamento del mistero fra i più appassionanti. Merito anche di una rappresentazione "grafica" bizzarra (i disegni, gli oggetti, il pupazzo) e di un'incomunicabilità che accentua l'aura da incubo seducente: e dove persino i momenti comici, o i buchi di logica, servono a destabilizzare la ragione.
QUALITA' VIDEO (6 su 10): L'immagine è in formato originale 2.35:1, e compressa in AVC Mpeg-4 su un Blu-Ray a doppio strato. La qualità, appena sufficiente, è minata da due problemi: uno è la consistenza metallica e "rumorosa" della grana, l'altro è la disuniformità sempre della grana, che è anche pasticciata da strani artefatti verticali. L'artificiosità, visibile soprattutto nelle zone chiare, dipende quasi certamente da un master ottenuto con telecinema da pellicola positiva. La disuniformità è invece da attribuire alla poca cura nell'encoding, al quale potrebbe sommarsi un tentativo maldestro di ripulitura digitale. La grana metallica, assieme a un lieve edge enhancement, tende a "raschiare" il video quasi in ogni situazione, e rovina un microdettaglio discreto, e a tratti anche ottimo. C'è però da dire che ciò accade soprattutto su display al plasma o LCD, mentre su proiettore il quadro ha una consistenza più analogica. Il master del Blu-Ray Arrow è quello visto anche nel DVD WMV HD prodotto da Medusa nel 2004: abbiamo quindi una pellicola con molte instabilità, ondeggiamenti e varie spuntinature sia nere che bianche. I colori sono compatti e abbastanza vivi, ma talvolta con un'evidente tendenza al giallo, o al "seppia". Sempre i colori subiscono fluttuazioni, soprattutto nei raccordi di scene che sono state tagliate dall'edizione italiana da 127 minuti per ottenere quella inglese da 105. Fra l'altro, negli stessi passaggi ci sono anche microsalti e varie spuntinature. Il contrasto è molto buono, con un bianco abbastanza "sparato" ed un nero profondo. Quest'ultimo, però, è poco dettagliato in scene con media luce, e a volte si mangia porzioni d'immagine. Comunque nulla di tragico, e a dimostrarlo ci pensano scene scure dove anche la grana è più naturale che in scene chiare. La fotografia è stilizzata ma sempre nitida e rivela una buona "sottigliezza" nei molti piani medi. I totali variano fra l'accettabile e il buono, con anche eccezioni sorprendenti (la casa della scrittrice). Gli sfondi sono sempre ricchi, e con texture discrete, sia nel casi di elementi urbani che naturali. I primi piani non sono mai "radiografici" e rivelano le molte sfocature della ripresa, oppure sono disturbati da quella grana pasticciata che è il vero cruccio del video. Ed è davvero un peccato, perchè certi primissimi piani di volti, occhi, o oggetti sfoggiano un dettaglio ottimo. Da segnalare infine un glitch video al minuto 45 e 27 secondi, più qualche sporadico alone dei contorni luminosi, forse dovuto a problemi di trascinamento della pellicola in fase di telecinema.
Dati completi del Blu-Ray estratti con BDinfo
Screencapture Blu-Ray: Full HD PNG (occhio agli spoiler!!)






























Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (6 e 1/2 su 10): L'audio italiano DTS HD MA 5.1 è abbastanza limitato e artificioso, ma accettabile. Il volume di registrazione è buono, però la traccia è sovrastata da un notevole fruscio. Inoltre il mix è quasi tutto concentrato sul canale centrale, salvo scene "ambientali" in cui gli effetti si spargono anche sugli altri diffusori. In questi casi è possibile udire la transizione di suoni dal centrale ai frontali sinistro o destro, anche se il passaggio è brusco e poco naturale. La dinamica è limitata sia sugli alti che sui bassi, però le voci mantengono una resa abbastanza dignitosa. In particolare risaltano quelle femminili, mentre quella del protagonista David Hemmings è più inscatolata, e a volte ha una lieve eco. Le musiche vantano una resa molto buona, almeno nei passaggi in cui sono state rimasterizzate (probabilmente usando la colonna sonora su CD): il fronte sonoro è ampio, gli alti nitidi e i bassi sono sia secchi che profondi. Nelle scene con musiche non rimasterizzate, invece, la dinamica si chiude, e la resa è molto più appannata, anche se gradevole. Da notare che a volte le musiche coprono gli effetti, soffocando il mix, inoltre il passaggio fra musiche rimasterizzate e non,è molto brusco, con un evidente salto di qualità. Come immaginabile, la presenza del subwoofer è quasi nulla, mentre quella dei canali posteriori si fa sentire nell'ambienza delle scene notturne, e in un paio di sequenze con rumori del traffico o della folla. La qualità degli effetti (monofonici), è sufficiente ma lo stacco rispetto al centrale risulta troppo netto e, ancora una volta, artificioso. Fanno eccezione alcuni passaggi suggestivi, e dove anche i frontali intervengono per sottolineare certi picchi di tensione emotiva.




































Confronto DVD Medusa - Blu-Ray Arrow dopo il commento sugli extra.
QUANTITA'/QUALITA' CONTENUTI EXTRA (8 su 10): Gli extra sono sparsi sui due Blu-Ray dell'edizione, e disposti in menù molto ben realizzati. Ecco l'elenco dettagliato:
DISCO 1: Introduzione del musicista Claudio Simonetti (1080p, 21 sec.) Traccia di commento del regista danese ed esperto di Dario Argento Thomas Rostock Featurette: "Rosso Recollections – Dario Argento’s Deep Genius" (1080p, 13 min. 59 sec.) Featurette: "Lady in Red: Daria Nicolodi remembers Profondo Rosso" (1080p, 20 min. 39 sec.) Featurette: "Music to Murder For! Claudio Simonetti on Deep Red" (1080p, 15 min. 26 sec.) Trailer cinematografico italiano (1080p) Trailer cinematografico americano (1080p) DISCO 2: Profondo rosso in alta definizione - versione inglese (1080p, 104 min. 42 sec.) Tour del negozio "Profondo Rosso" presentato dal collaboratore "storico" di Dario Argento, Luigi Cozzi (1080p, 14 min. 46 sec.) Ci sono anche degli extra cartacei che Arrow inserisce abitualmente nelle sue edizioni Blu-Ray, soprattutto in quelle dei film di Dario Argento: Fascetta rovesciabile con locandine originale e inedite.
Poster A3 della locandina originale e di un disegno commissionato appositamente per questa edizione Booklet con inserti di Alan Jones, autore del libro "Profondo Argento" |
La traccia di commento fornisce molti aneddoti sulla lavorazione, sullo stile e sugli attori, oltre a qualche chiave interpretativa. Peccato però che sia in inglese senza sottotitoli. Delle featurette risaltano soprattutto quelle con Argento e la Nicolodi. Argento accenna ai suoi film preferiti (fra quelli da lui diretti) e ovviamente risponde a domande su Profondo Rosso. Il tono è flemmatico, ed anche impacciato, però non mancano risposte interessanti sul "vero cattivo" del film (che per Argento è la famiglia), sui personaggi gay (o su quelli mascolini come gianna brezzi) e sulla possibilità di un Profondo Rosso 3D. Nella sua featurette, la Nicolodi è più frizzante di Argento, e svela le connessioni fra il flm ed arti come la pittura ed il teatro. In più sempre la Nicolodi tira notevoli frecciate all'ex marito, definendolo un accentratore solitario e vanitoso. La featurette di Simonetti racconta i primi passi del musicista, la collaborazione con Argento e la genesi della colonna sonora, ma anche se densa d'informazioni risulta un po' più noiosa. Quella con Luigi Cozzi, invece, diverte sia per la bonarietà del personaggio (sempre appassionato e pieno d'aneddoti) che per i cimeli filmici mostrati durante il tour del negozio Profondo Rosso, situato a Roma. I vari filmati sono in alta definizione e con qualità video discreta. Tutte le featurette sono in italiano con sottotitoli inglesi forzati, tranne quella di Simonetti che è in un inglese molto comprensibile. Il trailer italiano ha un video pessimo, mentre quello americano si vede meglio del film, poichè più nitido e con grana più naturale ed uniforme. Però il formato d'immagine è 1.85:1 anziché 2.35:1.
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Forum AV Magazine
Forum DVD Essential
Bluray.com
Twitch Film
Land of Whimsy
AVForums
The Digital Fix
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
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Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500