![]() | Il film è un capolavoro della fantascienza anni '50. |
![]() | Video bellissimo. |
![]() | Audio piacevole anche se vecchio. |
![]() | Extra molto interessanti. |
![]() | Gli extra sul film sono un po' brevi. |
![]() | Extra solo in bassa definizione. |
FILM: Capolavoro assoluto della fantascienza esplorativa anni '50, e ancora oggi ispiratore dell'intero genere. E' forse l'unico, vero blockbuster fantascientifico dell'epoca, e vanta non solo la stupenda atmosfera "extraterrestre", ma anche una sceneggiatura ben adattata da La Tempesta di Shakespeare, e Leslie Nielsen nel suo più celebre ruolo non comico. Come altri titoli analoghi, ha varie ingenuità, più una regia teatrale: in compenso, il film di Fred Wilcox diverte col suo misto di avventura e investigazione, ed è pieno di "scoperte" che appagano sia l'occhio che la mente, oltre ad anticipare tutti i temi della "sci-fi" moderna. Fra i tanti, l'iperspazio, il viaggio interplanetario, l'evoluzione (o l'estinzione) attraverso la tecnologia, con al centro un efficace monito sulla natura umana e i pericoli dell'onnipotenza. Il comparto visivo è strepitosto, sebbene ancorato all'epoca: dai fondali dipinti alle varie location, passando per modelli, costumi, plance e congegni... senza contare le bellissime animazioni disegnate da artisti Disney. La trama non è da meno, e mischia gusto evocativo (ad esempio nel non mostrare gli alieni al centro degli avvenimenti) a scanzonatezza, e a un infinito "sense of wonder". Come se non bastasse, include anche uno spassoso cameratismo, e parentesi maliziose giocate sull'audacia dei militari protagonisti e l'innocenza della splendida guest star femminile, Anne Francis. Quasi inutile citare Robby, fra i più celebri automi della fantascienza, anche se il robot è più una spalla comica che occasione per riflettere sul rapporto uomo - macchina. Meglio soffermarsi sull'appassionante fase esplorativa centrale, quintessenza dell'utopia scientifico/divina alla base del film, e che ha corrotto l'ego del coprotagonista Walter Pidgeon. Da ricordare anche le strepitose "non musiche" elettroniche: coraggiose e stranianti, rendono l'esperienza più astratta... e smorzano la solennità di Leslie Nielsen nella allora consueta "moralina" di chiusura.
QUALITA' VIDEO (9 su 10): L'immagine del Blu-Ray è molto appagante: fra le migliori per un titolo Warner del passato. La pellicola è stata restaurata nel 2006 ed è probabile che il master sia ricavato da una scansione dell'interpositivo (purtroppo non 4K). Tutti i parametri sono molto buoni, anche se alcuni passaggi hanno forti scariche di spuntinature bianche (e alcune nere) che però non disturbano. Il formato d'immagine è l'originale 2.41:1, e sia la nitidezza che il livello di dettaglio sono eccellenti. Ciò vale soprattutto nei campi medi (preponderanti per una scelta registica), ma totali e primi piani non sono da meno. La consistenza dell'immagine è quantomai filmica e con tutta la grana al suo posto. Quest'ultima è a volte molto fine ed altre volte più spessa, però sempre naturale. Inoltre non è mai rumorosa, "sporcata" da filtri di pulizia digitale, oppure dissolta dalla compressione. Il dettaglio ad alta frequenza è ben preservato e per accorgersene basta osservare i volti degli attori, quasi sempre "porosi". Lo stesso vale per i dettagli dei fondali, senza contare i bellissimi particolari di congegni, vestiti, oppure oggetti di scena (in particolare quelli metallici). E ancora stupiscono le trame delle ambientazioni "rocciose" (in realtà di carta pesta), oppure di Robbie alla sua prima apparizione... più gli splendidi macchinari nei meandri del Pianeta proibito Altair 4. Anche nero e contrasto sono ottimi, e sebbene il primo non tocchi livelli record (soprattutto nella prima parte) conferisce una perfetta tridimensionalità. In più non ha problemi di dettaglio, tanto che non nasconde neppure la grana dell'immagine. I colori sono naturali, con occasionali dominanti rosa/rossicce, e in generale una splendida resa sia degli incarnati sia di primari come il verde o il rosso. La saturazione non è mai eccessiva, salvo passaggi più accesi come quelli con la "creatura" o fra i macchinari di Altair, e la resa non è mai sporca. Memorabili anche certe istanze di blu (come nelle inquadrature notturne del disco volante), oppure del giallo nei titoli di testa, e sempre di rosso, nelle sequenze con l'allarme, o nel finale. Ci sono vari cali di qualità in tutti parametri, anche se per motivi "fisiologici": ad esempio nelle dissolvenze incrociate (al termine delle quali il dettaglio sembra "switchare" da bassa ad alta definizione), oppure in scene con molti effetti ottici, e nelle quali a soffrire di più sono il nero ed i colori. Ma, come anticipato, nessuno di questi passaggi inficia una qualità generale altissima, e che non è intaccata nemmeno da edge enhancement o sharpening. Da registrare infine un'acquisizione stabile, priva di tremolii, salti o "sbandieramenti": ed anche se c'è qualche occasionale, lievissima linea verticale sull'immagine, l'impressione è di osservare una pellicola di qualità. L'unico appunto è che forse si potevano ripulire le molte spuntinature, e che in generale il livello del restauro non è forse pari a quello di titoli come C'era una volta il west, Ben Hur o Via col vento. Da notare che lo stesso master era stato utilizzato da Warner per l'edizione HD-DVD uscita nel 2006 (il Blu-Ray è del 2010): da un confronto diretto la qualità video sui due supporti è apparsa identica, sia su plasma che su proiettore Full HD.
Dati completi del Blu-Ray estratti con BDinfo
Screencapture Blu-Ray: full HD PNG (occhio agli spoiler!!)
























Altri screencapture dopo il commento sull'audio.
QUALITA' AUDIO (7 su 10): L'audio inglese DTS HD MA 5.1 non è dei più brillanti, ma ciò non sorprende, data l'età del film. In compenso è più potente del previsto, grazie a un buon volume di registrazione e mediobassi piacevoli. Il messaggio sonoro confluisce sul canale centrale, anche se non mancano "code" sui canali laterali. I molti effetti sono abbastanza definiti e qualche volta decentrati: in più non manca qualche gustoso panning frontale, ad esempio durante le varie dimostrazioni di Walter Pidgeon, oppure nella fase esplorativa e negli attacchi della "creatura". L'ambienza è discreta nonostante la "centralità" generale, e qualche volta si estende anche sui canali posteriori: l'apporto di questi è comunque molto debole e, soprattutto, monofonico. Le musiche elettroniche (a volte un tutt'uno con gli effetti, come previsto dal particolare sound design) meritano un discorso a parte: la loro dinamica è superiore, in particolare sui mediobassi e la presenza anche piuttosto esuberante. Di tale indole ci si può rendere conto fin dalle prime battute del film, poi durante gli esperimenti nei laboratori dei Krell. E ancora, nei passaggi in prossimità dei poderosi trasformatori di corrente. Anche gli effetti singoli non sono male, e sebbene ovattati sono puliti, e spesso coinvolgenti. La pulizia della traccia non è sempre ottimale, e in alcuni passaggi si avverte un fruscio "pulsante": tuttavia le voci sono limpide, naturali e mai in secondo piano. Inoltre vengono traslate con un certo realismo sul fronte anteriore, e questo fattore aggiunge punti all'ambienza complessiva. Altri effetti come spari scoppi o scariche elettroniche sono altrettanto limpidi, mentre certe "saettate" dei laser sono un po' sibilanti. Rispetto all'upmix DTS HD MA 5.1, la traccia inglese monofonica originale è più debole, e bassa di volume. Inoltre è confinata sul canale centrale, e un po' più sporca. A conti fatti l'ascolto dell'upmix è preferibile, in quanto pur aggiungendo ambienza e dinamica non snatura l'esperienza d'ascolto originale.
QUANTITA'/QUALITA' CONTENUTI EXTRA (8 e 1/2 su 10): Gli extra sono gli stessi, ottimi, dell'edizione speciale Warner uscita in DVD nel 2006, e poi in HD-DVD qualche anno dopo. Si tratta per lo più di featurette o filmati in bassa definizione, ma i contenuti faranno la gioia di ogni appassionato. Ecco l'elenco dettagliato degli extra:
Documentario "Watch the Skies: science fiction, the 1950 and us" (SD, 55 min. 31 sec., ING, sub. ING) Featurette "Amazing!: Exploring the far reaches of Forbidden Planet" (SD, 26 min. 35 sec., ING sub. ING) Featurette "Robby the robot: engineering a sci-fi icon" (SD, 13 min. 45 sec., ING sub. ING) Featurette "Deleted scenes" (SD, 13 min. 14 sec., ING sub. ING) Featurette "Lost scenes" (SD, 9 min. 22 sec., ING sub. ING) Trailer di "Forbidden Planet" (SD, 3 min. 41 sec., ING sub. ING) Trailer di "The Invisible Boy" (SD, 2 min. 31 sec., ING sub. ING) Film "The Invisible Boy" (SD, 89 min. 29 sec., ING sub. ING) Estratto dal programma MGM Parade, episodio 27 (SD, 2 min. 27 sec., ING, sub. ING) Estratto dal programma MGM Parade, episodio 28 (SD, 3 min. 59 sec., ING, sub. ING) Puntata "Robot Client" della serie TV "The Thin Man" (SD, 25 min., 25 sec., ING sub. ING) |
Il documentario Watch The Skies, prodotto nel 2005, parla di fantascienza anni '50 in generale, e verso la fine si sofferma anche su Forbidden Planet. E' narrato da Mark Hamill, ma ci sono interventi dei registi Steven Spielberg, George Lucas, Ridley Scott e James Cameron. Il filmato è pieno di spezzoni dei più celebri film del periodo, e di opinioni interessantissime sia sulle influenze, che sulle caratteristiche di quel cinema. Ovviamente non mancano aneddoti legati alle esperienze (e alle preferenze) di ogni regista, e in generale la visione è molto piacevole, oltre che ricca di informazioni. La featurette su Forbidden planet è ancora più interessante, ed anche se breve svela tutti i retroscena sul film. A livello di dietro le quinte ci sono quasi solo fotografie, ma ad arricchire l'inserto ci sono ottime interviste a John Carpenter, Joe Dante, Ben Burt (effettista sonoro della Lucasfilm) e a un po' tutti i membri del cast, compresi Leslie Nielsen ed Anne Francis. Ampie ed esaurienti sono le spiegazioni sul significato del film, e non mancano dettagli sugli effetti speciali, sugli ambienti, le animazioni "courtesy of Disney", sulla colonna sonora sperimentale e ovviamente sul robot Robbie. A quest'ultimo è dedicata anche la featurette specifica: in essa vengono svelati tutti i dettagli dl suo funzionamento grazie a tecnici realizzatori ed un collezionista in possesso del vero Robbie usato nel film (restaurato e dunque in perfette condizioni). Le featurette sulle scene eliminate sono uno scrigno di passaggi inediti, alternativi, o effetti speciali non utilizzati. Fra i più piacevoli restano nella memoria certi dialoghi fra Leslie Nielsen e l'equipaggio, oppure le bellissime panoramiche del pianeta Altair IV poi non utilizzate. Ma appagano anche certe scene poco riuscite (e quindi scartate), a causa della loro bassa qualità: ad esempio, quella con Robbie e i militari in viaggio sul veicolo. Il film The thin man è un lungometraggio realizzato da MGM per sfruttare la popolarità dell'acclamato Robbie: non a caso, l'automa è il protagonista quasi assoluto della storia, anche se sia questa che la realizzazione tecnica non sono all'altezza di quella di Forbidden Planet. Molto meglio l'episodio della serie TV The Thin Man, con Robbie nelle vesti di guest star solo in apparenza malvagia. Gli estratti dal programma MGM parade, infine, vedono il coprotagonista Walter Pidgeon illustrare alcuni aspetti del film, col tono un po' didascalico tipico del periodo. Entrambi i filmati sono piacevoli (in particolare quello con Robbie), anche se nulla più di featurette promozionali. La qualità video degli inserti è molto buona (pur essendo questi in bassa definizione) e sono presenti sottotitoli in varie lingue fra cui l'inglese. Nelle deleted e lost scenes ci sono pagine testuali che contestualizzano i filmati, e dai contenuti interessanti. Peccato giusto per la mancanza di una commentary track, e soprattutto di qualche filmato in più sulla lavorazione del film.
link a recensioni esterne:
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DVD Beaver (Blu-ray anglo/americano)
DVD Talk (Blu-ray anglo/americano)
Movie Metropolis (Blu-Ray italo/americano)
Hometheaterforum.com (Blu-ray anglo/americano)
Blu-Ray.com (Blu-ray anglo/americano)
Highdefdigest (Blu-ray anglo/americano)
DVD Verdict (Blu-Ray anglo/americano)
The Digital Bits (Blu-Ray anglo/americano)
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
- DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500