 | Il film è un classico della Sci-Fi anni '60. |
 | Video strepitoso da master 4K. |
 | Extra discreti, ma già visti su DVD. |
 | Edizione mondiale unica, e con audio italiano. |
 | Audio italiano mediocre. |
 | Extra in bassa definizione e senza sottotitoli. |
FILM: Classico e capostipite del "fantabiologico", genere che sostituisce le profondità dello spazio con quelle del corpo umano. Ad esplorarle, in un sottomarino - astronave miniaturizzato, alcuni scienziati che devono curare "dall'interno" proprio l'inventore della miniaturizzazione, finito in coma dopo un attentato: se guarito, svelerà il sistema per prolungare il rimpicciolimento oltre un limite di sessanta minuti. Nel 1966, anno in cui uscì, il film di Richard Fleischer era un colossal dagli effetti speciali all'avanguardia, ma anche oggi resta un'avventura appassionante, e giocata sul rendere "alieno" l'organismo umano, proprio come un pianeta extraterrestre. Gli effetti sono ancora efficaci, pur con ovvi limiti (e qualche cavo in bella vista), mostrando pareti vascolari, cellule e anticorpi con un taglio fra l'istruttivo e il bizzarro, o addirittura psichedelico. Anche il viaggio dei protagonisti funziona, sia per il gustoso cameratismo, sia per qualche momento da romanzo di Giulio Verne (ai quali si rifà anche certa tecnologia): fra mille difficoltà, tensioni e uno scontato sabotaggio, oltre a quella Raquel Welch spudoratamente accessoria. L'aspetto più interessante resta però il graduale adattamento dell'equipaggio alla nuova dimensione, con il cambio di prospettiva su un mondo sempre più "estraneo", e i vari tecnici che, sotto lo scandaglio di una regia analitica, dirigono come nella più rigorosa missione spaziale. La svolta "oculare" ribadisce la centralità dell'uomo nei vari universi (interiore ed esteriore), e sembra quasi un omaggio al cinema fantastico: che crea mondi e li proietta in altri mondi... ovviamente sfruttando il senso "esplorativo" per eccellenza.


QUALITA' VIDEO (9 e 1/2 su 10): La qualità video è perfetta e spettacolare. Il master video (formato 2.35:1) proviene da scansione più restauro 4K del negativo, ed è stato compresso su Blu-Ray 50 con algoritmo AVC a 30 Mbps (fra l'altro specificato sul retrofascetta con l'inedita dicitura "AVC @ 30 MBPS"). La ripresa 35mm anamorfica splende con una brillantezza e un dettaglio che talvolta non si vedono in produzioni odierne, sia in pellicola che in digitale. Dopo le prime scene con nero un po' piatto, o bluastro, l'immagine "esplode" con una nitidezza stupefacente: i contorni sono netti e taglienti, i particolari precisi e "pieni", mentre l'analogicità stupisce grazie a quella grana finissima tipica delle scansioni 4K. I totali, salvo quelli fuori fuoco delle prime scene con l'attentato, sono carichi di dettagli: da quelli urbani a quelli "umani", ed ovviamente tutti quelli delle strumentazioni, del sottomarino, o dei diagrammi. E ancora, apparecchi, strutture e griglie presenti nel laboratorio, sempre taglientissimi e con solo qualche insignificante traccia di aliasing. Anche le scenografie "biologiche" hanno un dettaglio spettacoloso, e sono sempre nitide, salvo i casi (comunque mai sgradevoli) di sovrapposizioni in green screen, o retroproiezione. Oppure di scene girate con spessi filtri diffusione per mascherare gli effetti (tipo quelle negli alveoli polmonari e nel timpano dell'orecchio). Il contrasto altissimo (ma non eccessivo), accentua ancora di più la sensazione di "definito" e conferisce tridimensionalità sia alle scene ben illuminate in laboratorio (soprattutto i piani medi, che sono preponderanti) o nell'astronave, sia in quelle meno luminose nel corpo umano. Come al solito, fanno eccezione le scene con effetti speciali ottici sovrapposti, ma anche in questi passaggi la qualità è più alta della media. Il nero è ovviamente profondissimo, ma non nasconde dettagli, e soprattutto la grana. I colori sono caldi e saturi, con qualche tendenza all'arancio, e al solito ciano - verde che compare nelle scansioni recenti. I primari sono brillanti e senza rumorosità, e spesso riempiono lo schermo senza sbavature (ad esempio il verde, o blu, di certe sezioni organiche, o il rosso con la mappa del corpo umano, e di vari interruttori). Anche altri colori risaltano in modo suggestivo, tipo il fucsia: ad esempio nel tunnel della sterilizzazione, dov'è quasi ipnotico, oppure in varie sequenze nel corpo umano, nelle quali è presente come sfumatura. Gli incarnati sono piacevoli ma non sempre naturali, forse per la fotografia pastellosa e tendente all'ocra: a volte sono giallastri, oppure molto rosati. In ogni caso nulla che comprometta la resa complessiva, e una porosità "radiografica" dei primi piani. Non c'è traccia di rumore video, mentre la grana è forse un po' più "ruvida" del solito per una ripresa anamorfica. Sempre la grana è però regolarissima e naturale, mai "squagliata" dalla compressione, oppure da un DNR di cui non c'è traccia. Nessuna traccia anche di edge enhancement, e così il quadro mantiene una compattezza esemplare con il giusto livello di nitidezza, e nessuna aberrazione nelle sfocature dalla ripresa anamorfica. La compressione è invisibile, e quindi non intacca un solo pixel della grana. Inoltre non produce discretizzazioni o squadrettature, e non appiattisce nemmeno le sfumature più difficili. Infine la stabilità è granitica, come ci si aspetta da un moderno scan, mentre sono visibili alcune spuntinature, e graffietti bianchi: comunque pochissimi, e che se non altro testimoniano l'assenza di ripuliture digitali troppo "erosive". Come anticipato, e nonostante cali dovuti al tipo di effetti speciali, si tratta di un trasferimento video magistrale, per un film con un impatto visivo formidabile.
Voto al trasfer: 10 su 10, "Fattore wow": 9 e 1/2 su 10.
Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):
QUALITA' AUDIO (5 su 10): L'audio italiano, in DTS HD 1.0, non ha purtroppo la qualità del video. La traccia non ha subito alcun restauro, rimasterizzazione o upmix (a differenza di quella originle), e quindi suona molto vecchia e chiusa. Il volume di registrazione è bassissimo, ed anche se non c'è fruscio la resa è ovattata, e fissa su frequenze medie. Per accorgersene, basta a scoltare la sigla della Fox a inizio film, e poi la prima scena con l'aereo che atterra. I bassi sono inesistenti, e gli alti poco definiti, o addirittura impastati. Inoltre ci sono lievi fluttuazioni nel volume. Le voci sono intellegibili ma poco definite, e talvolta un po' sporche, mentre gli effetti (di esplosioni, laser, motori, o apparecchiature di ogni genere) sono "costipati" e sempre in secondo piano. Se non altro, le scene più chiassose sono prive di saturazioni, o distorsioni varie. Il contributo del subwoofer è ovviamente nullo, sia nella colonna effetti che in musiche dalla resa abbastanza sguaiata ma più coinvolgente del resto. Chiudono il quadro qualche minuscolo salto audio (avvertibile soprattutto nei dialoghi), e un'occasionale sporcizia di fondo. In pratica, l'unico pregio della traccia è il livello di fedeltà garantito dalla codifica loseless. Di ben altro impatto è invece l'audio inglese 5.1 DTS HD MA (al quale si accompagna la traccia originale mono): la dinamica e il fonte anteriore sono molto più ampi, il centrale è pieno e definito, mentre gli effetti acquistano una presenza abbastanza suggestiva. In particolare, i mediobassi sono molto "rinforzati", sia sulle musiche che sugli effetti del corpo umano (ad esempio la scena nel cuore): ma anche gli alti sono più definiti, sebbene presentino alcune asprezze. Buone anche certe "eco" sui canali posteriori, e la sensazione di avvolgimento nelle scene più concitate (soprattutto grazie alle musiche). Ovviamente anche questa traccia non può competere con una odierna: ma di certo surclassa quella italiana, anche solo per il grado di nitidezza. E sarebbe quella da preferire, se non si hanno particolari difficoltà a seguirla (magari con i sottotitoli in italiano).
Screencapture Blu-Ray: Full HD PNG (occhio agli spoiler!!)
Altri screencapture e confronto DVD - Blu-Ray dopo il commento sugli extra.
QUANTITA'/QUALITA' CONTENUTI EXTRA (6 su 10): Gli extra sono accessibili dal menù statico principale, oppure da quello "pop up", e includono:
Commento dello storico di cinema e musica Jeff Bond (ING., non sottotitolato)
Colonna sonora isolata con il commento degli storici di cinema e musica Jeff Bond, John Burlingame e Nick Redman (ING., non sottotitolato)
Documentario "Lampade, lava e celluloide: tributo agli effetti visivi di Viaggio allucinante" (SD, 17 min. 40 sec., ING., non sottotitolato)
Inserto multiangolo "Vortice: dallo storyboard alla scena" (SD, 2 min. 22 sec., ING., non sottotitolato)
4 Trailer & spot TV (SD, 13 min. 7 sec., ING. non sottotitolato)
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Il documentario si concentra sugli effetti speciali del film: a parlare sono gli esperti del settore, Richard Edlund e Craig Barron, i quali forniscono racconti dettagliati sulle tecniche usate per creare il viaggio nel corpo umano. In particolare vengono descritte le composizioni ottiche delle riprese, oppure la creazione delle scenografie, dei modellini e dei liquidi che devono sembrare sangue. I due, soprattutto Edlund, spiegano anche i vari sistemi per rimpicciolire i personaggi, e illustrano le difficoltà di riprese che non potevano avvalersi di computer grafica, ma dovevano avvenire davanti all'obiettivo. Non mancano aneddoti sul contesto "storico" del film, e sul modo in cui gli studios gestivano i laboratori di effetti speciali, oltre a qualche considerazione sul Cinemascope (formato che la Fox ha sempre preteso per i suoi colossal, a partire da La Tunica), e infine sulle audaci prospettive di scene tipo quella iniziale. Il filmato non include spezzoni di dietro le quinte (purtroppo) ma solo fotografie dei set non ultimati, e della lavorazione, più alcune "comparison" fra effetti grezzi ed ultimati. L'inserto multiangolo consente di visualizzare una sequenza lungo tre stadi di completamento: è piacevole ed esplicativo, ma troppo breve. I trailer sono molto ben fatti, ma forse troppo rivelatori. In particolare, quello televisivo da quattro minuti sembra un condensato del film. La qualità video degli inserti (tutti senza sottotitoli) è discreta, e con colori molto sbiaditi soprattutto nei trailer.
Screencapture Blu-Ray: Full HD PNG (occhio agli spoiler!!)
link a recensioni esterne:
Scheda del film:
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
DISPLAY
Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680
LETTORI
Sony Playstation 3
Sony BDP S-500
Sony BDP S-550
Samsung BDP 1400
Samsung BDP 1500
AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140
CUFFIE
Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
Decoder + cuffie Sony MDR-6500
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