giovedì 3 novembre 2011

La cosa (The thing)



Film "imprescindibile".
Fra gli extra un bellissimo documentario da 80 minuti.
Audio discreto per l'età del film.
Stacco "siderale" dal DVD nel video.
Immagine non all'altezza del formato, causa DNR.
Presente un po' di edge enhancement.
Il video dell'HDDVD era migliore.
Alcuni extra di "vecchia concezione".


FILM: Ca­po­sal­do di John Car­pen­ter sull' "in­fe­zio­ne alie­na", e se­con­do adat­ta­men­to del rac­con­to fan­thor­ror "Who goes the­re?", di cui ri­pren­de l'am­bien­ta­zio­ne an­tar­ti­ca e la (non)crea­tu­ra che "as­si­mi­la" gli uma­ni. E' av­vin­cen­te già nel­la pri­ma par­te esplo­ra­ti­vo/scien­ti­fi­ca, ma in quel­la cen­tra­le ac­cu­mu­la una ten­sio­ne for­mi­da­bi­le, e gio­ca­ta sul­la pro­gres­si­va dif­fi­den­za fra i per­so­nag­gi (as­sie­me a quel­la del­lo spet­ta­to­re ver­so di lo­ro). Inol­tre scon­vol­ge col suo ni­chi­li­smo, ed ef­fet­ti "go­re" an­co­ra og­gi al­lo sta­to dell'ar­te nell'ani­ma­tro­ni­ca a ba­se di lat­ti­ce, frat­ta­glie e li­qua­mi. L'or­ro­re, co­mun­que, è ga­ran­ti­to non so­lo da mu­ta­zio­ni uo­mo/alie­no (o ca­ne/alie­no) fra le più "ol­trag­gio­se" di sem­pre, ma an­che da un'idea di mor­te che si fon­de (è pro­prio il ca­so di dir­lo) a quel­la di iso­la­men­to e so­sti­tu­zio­ne di se stes­si. Al re­sto pen­sa­no la re­gia clau­stro­fo­bi­ca, le mu­si­che "mi­na­to­rie" di En­nio Mor­ri­co­ne e un ca­st dal­le di­na­mi­che im­pec­ca­bi­li, sul qua­le svet­ta il pro­ta­go­ni­sta Kurt Rus­sel. Que­st'ul­ti­mo è un an­ti­e­roe dai me­to­di schiet­ti e "ri­so­lu­to­ri", co­me ci di­mo­stra su­bi­to con il whi­sky ver­sa­to nel com­pu­ter "che ba­ra". Cer­te for­za­tu­re so­no evi­den­ti ma con­sa­pe­vo­li e di­so­rien­ta­no in mo­do evo­ca­ti­vo. Il fi­na­le "apo­ca­lit­ti­co" riaf­fer­ma una vi­sio­ne "no com­pro­mi­se" fat­ta di ge­lo, pa­ra­no­ia e glo­ri­fi­ca­zio­ne del fuo­co: in par­ti­co­la­re quel­lo del lan­cia­fiam­me, uni­co stru­men­to di ve­rità e pu­ri­fi­ca­zio­ne. Flop in­spie­ga­bi­le al ci­ne­ma, nel 1982: for­se per­chè le co­scien­ze, an­cor pri­ma dei cor­pi, era­no già sta­te "as­si­mi­la­te" dall'E.T. spiel­ber­gia­no.





QUALITA' VIDEO (7 su 10): Il vi­deo è in for­ma­to ori­gi­na­le 2.35:1 com­pres­so VC1. Il ma­ster è pro­ba­bil­men­te lo stes­so usa­to nell'HDD­VD del 2008, con in più una ne­fa­sta "ri­pu­li­tu­ra" DNR che ha smor­za­to il mi­cro­det­ta­glio fi­ne. Il ri­sul­ta­to non è di­sa­stro­so e non com­pa­io­no scie evi­den­ti: ma mol­te tex­tu­re so­no "li­que­fat­te", e l'im­ma­gi­ne ha as­sun­to una con­si­sten­za "ve­tro­sa" non ri­scon­tra­ta sull'ot­ti­mo HDD­VD. C'è an­che dell'ed­ge en­han­ce­ment che pro­vo­ca lie­vi "au­reo­le" nei con­tor­ni su sfon­do chia­ro, e qual­che ce­sel­la­tu­ra dei det­ta­gli in sce­ne al chiu­so. La com­pres­sio­ne è tra­spa­ren­te, sal­vo per qual­che di­scre­tiz­za­zio­ne, an­che se l'im­pat­to del qua­dro non è "fil­mi­co" co­me ci si aspet­te­reb­be. Il trans­fer pro­vie­ne qua­si si­cu­ra­men­te da te­le­ci­ne­ma dell'in­ter­po­si­ti­vo: a te­sti­mo­niar­lo ci so­no al­cu­ne spun­ti­na­tu­re ne­re, a vol­te fis­se per va­ri se­con­di. Ed an­che "sca­ri­che" di graf­fi ver­ti­ca­li in qual­che cam­bio d'in­qua­dra­tu­ra. La ri­pre­sa è in Pa­na­vi­sion ana­mor­fi­co e mo­stra il ti­pi­co ef­fet­to "mi­cro­mos­so", as­sie­me ad una buo­na ni­ti­dez­za. Il det­ta­glio va­ria fra "ta­glien­te" e "pa­sto­so", co­me sem­pre av­vie­ne con l'ana­mor­fi­co, e ci so­no le ca­rat­te­ri­sti­che sfo­ca­tu­re la­te­ra­li di cui non ci si de­ve pre­oc­cu­pa­re: il pro­ble­ma è che la fil­tra­tu­ra DNR ren­de l'in­sie­me più "fu­mo­so". I pri­mi pia­ni so­no co­mun­que buo­ni, e lo stes­so va­le per cer­ti me­di pia­ni mol­to com­pat­ti. I to­ta­li, so­prat­tut­to diur­ni, han­no in­ve­ce una con­si­sten­za più "bom­ba­ta", pur con sva­ria­te ec­ce­zio­ni. La gra­na è fi­ne e non in­va­si­va, ma non pre­sen­te co­me do­vreb­be es­se­re, e in qual­che pas­sag­gio è un po' con­ge­la­ta. Però non man­ca­no bre­vi istan­ti in cui si fa più spes­sa, ed an­che ru­mo­ro­sa. Con­tra­sto e ne­ro so­no ec­cel­len­ti, so­prat­tut­to in sce­ne con me­dia lu­ce, e non si no­ta­no flut­tua­zio­ni, tran­ne in pas­sag­gi con ef­fet­ti ot­ti­ci. Il ne­ro è pro­fon­do, con so­lo qual­che lie­ve "cru­sh", e con­tri­bui­sce ad un im­pat­to del vi­deo bril­lan­te, ol­tre che in­ci­si­vo e tri­di­men­sio­na­le. An­che i co­lo­ri han­no un'ot­ti­ma re­sa, a par­ti­re da­gli in­car­na­ti vi­vi­di, pas­san­do per blu, vio­la e bian­co, cioè le tin­te di cui il film è pie­no. Non man­ca qual­che spraz­zo con­vin­cen­te di ver­de, e ap­pa­ga­no sia il ros­so del san­gue (scu­ro e sa­tu­ro), sia l'aran­cio del­le fiam­ma­te. La ri­pre­sa è mol­to sta­bi­le, e la pel­li­co­la in buo­no sta­to: pec­ca­to per le ma­ni­po­la­zio­ni di­gi­ta­li che han­no tol­to par­te dell' "ana­lo­gi­cità" pre­sen­te nel vi­deo del­la ver­sio­ne HD-DVD. E di si­cu­ro nel­la pel­li­co­la ori­gi­na­ria.



Voto al transfer: 7 e 1/2 su 10, "Fattore wow": 7 su 10.

Grafico Bitrate (cliccare sopra per ingrandirlo):



Occupazione audio/video: 24,4 Gb - Bitrate (video) 18,20 Mbit

Dati completi del Blu-Ray estratti con BDinfo


Screencapture Blu-Ray: full HD PNG
(occhio agli spoiler!!)






















Altri screencapture dopo il commento sull'audio.


QUALITA' AUDIO (6 e 1/2 su 10): L'au­dio ita­lia­no DTS (768 kbit) è un po' vec­chio e "sca­ri­co", però con­ta su una ste­reo­fo­nia fron­ta­le mol­to ac­cen­tua­ta. Ta­le ca­rat­te­ri­sti­ca è evi­den­te fin dal­la sce­na ini­zia­le con l'eli­cot­te­ro, e poi an­che in sce­ne più tran­quil­le. I pan­ning so­no ab­ba­stan­za nu­me­ro­si, ed è pos­si­bi­le udi­re mol­ti ef­fet­ti sin­go­li: in più, qua­si tut­ti i suo­ni nell'in­stal­la­zio­ne an­tar­ti­ca pro­du­co­no un'am­bien­za pia­ce­vo­le, an­che se in qual­che ca­so trop­po "ri­don­dan­te". Il vo­lu­me di re­gi­stra­zio­ne non è mol­to al­to (so­prat­tut­to nel ca­so de­gli ef­fet­ti), ma non ci so­no fru­scii o di­stor­sio­ni fa­sti­dio­se. La di­na­mi­ca ge­ne­ra­le è in­chio­da­ta sul­le fre­quen­ze me­die, quin­di ef­fet­ti co­me esplo­sio­ni, o boa­ti dei lan­cia­fam­me so­no un po' opa­chi. Una cer­ta quan­tità di bas­si emer­ge in­ve­ce nel­le mu­si­che, al­me­no quel­le prin­ci­pa­li. Sem­pre le mu­si­che con­ta­no su una mag­gior ni­ti­dez­za, ed an­che un mag­gior vo­lu­me, e nel com­ples­so ri­sul­ta­no coin­vol­gen­ti. Le vo­ci, tut­te ma­schi­li, so­no ben lo­ca­liz­za­te sul ca­na­le cen­tra­le, con qual­che tre­mo­lio ma sem­pre ben in­tel­le­gi­bi­li. Al­cu­ne so­no an­che ab­ba­stan­za pro­fon­de: però si av­ver­te un cer­to stac­co di­na­mi­co ri­spet­to agli ef­fet­ti, e nel com­ples­so la re­sa è più di­stan­te ed "in­sca­to­la­ta". Co­me pre­ve­di­bi­le, il con­tri­bu­to dei ca­na­li po­ste­rio­ri è mi­ni­mo, e mai ste­reo­fo­ni­co. In par­ti­co­la­re si av­ver­to­no ru­mo­ri di am­bien­za, as­sie­me a qual­che ef­fet­to un po' più vio­len­to nel­le sce­ne con eli­cot­te­ri. Ci so­no an­che va­ri in­ter­ven­ti "di rin­for­zo" agli ef­fet­ti fron­ta­li, ad esem­pio ven­to, estin­to­ri o mu­si­che, ma in ge­ne­ra­le l'ag­gres­si­vità la­ti­ta. An­che in ge­ne­ra­le si può di­re che l'ag­gres­si­vità la­ti­ti, co­me è evi­den­te dal­la re­sa di spa­ri o scop­pi, o dei va­ri rug­gi­ti del­la "co­sa": ma nel com­ples­so la trac­cia for­ni­sce un ac­com­pa­gna­men­to al­le im­ma­gi­ni più che suf­fi­cien­te. In al­cu­ne sce­ne si può no­ta­re un lie­ve fuo­ri sin­cro­no che non sem­bra di­pen­de­re dal dop­piag­gio. Per for­tu­na nul­la di gra­ve, da­to che il pro­ble­ma si ma­ni­fe­sta di ra­do e du­ra po­chis­si­mo. La ver­sio­ne ori­gi­na­le in­gle­se in DTS HD MA 5.1 è su­pe­rio­re, an­che se non di mol­to: più che al­tro si av­ver­to­no una mag­gio­re aper­tu­ra ed una re­sa più rea­li­sti­ca del­le vo­ci.



Screencapture Blu-Ray: full HD PNG (occhio agli spoiler!!)

















Confronto DVD - Blu-Ray dopo il commento sugli extra.


QUANTITA'/QUALITA' CONTENUTI EXTRA (8 e 1/2 su 10): Gli ex­tra pro­ven­go­no dall'or­mai re­mo­ta edi­zio­ne DVD, e so­no tut­ti in bas­sa de­fi­ni­zio­ne. Al­cu­ni so­no sem­pli­ci pa­gi­ne te­stua­li con fo­to­gra­fie, ma la qua­lità è ec­cel­len­te, e as­sie­me ai fil­ma­ti for­ni­sco­no uno sguar­do ap­pro­fon­di­to sul film. I con­te­nu­ti so­no or­ga­niz­za­ti nel so­li­to menù la­te­ra­le Uni­ver­sal, e in­clu­do­no:


Commento al film del regista John Carpenter e di Kurt Russel (sott. ITA)

Documentario: "La cosa di John Carpenter: il terrore prende forma" (SD, 84 min. sott. ITA)

Dietro le quinte della produzione (SD 4 min. 50 sec.)

Foto di produzione del cast (SD, 2 min. 30 sec.)

Scenografia e storyboard (SD, 8 min. 40 sec.)

Gli esterni (SD, 11 min. 40 sec.)

Dagli archivi della produzione (SD, 10 min. 10 sec.)

Sezione "L'astronave", contente:

- Riprese a passo uno (SD, 7 min. 50 sec.)

- Riprese a velocità normale (SD, 2 min. 20 sec.)

Sezione "Blair il mostro", contente:

- Riprese a passo uno (SD, 7 min. 20 sec.)

- Riprese a velocità normale" (SD, 58 sec.)

Sezione "Curiosità sul set, contenente:

- Riprese a passo uno (SD, 1 min. 10 sec.)

- Riprese a velocità normale (SD, 4 min. 6 sec., sott. ITA)

La post-produzione (SD, 4 min. 40 sec.)

Trailer cinematografico (SD, 1 min. 52 sec.)

U-Control con picture in picture (propone estratti del documentario "Il terrore prende forma").

Pez­zo for­te è ov­via­men­te il do­cu­men­ta­rio da 80 mi­nu­ti, e com­po­sto da in­ter­vi­ste a mem­bri di ca­st e trou­pe. Le più lun­ghe so­no quel­le al re­gi­sta John Car­pen­ter, e all'ef­fet­ti­sta spe­cia­le Rob Bot­tin, ma ci so­no con­tri­bu­ti no­te­vo­li de­gli at­to­ri Kurt Rus­sel, Ja­mes Ma­sur e so­prat­tut­to di Char­les Hal­la­han (che nel film in­ter­pre­ta Nor­ris). Il do­cu­men­ta­rio par­la mol­to de­gli ef­fet­ti spe­cia­li (ani­ma­tro­ni­ci, ot­ti­ci, pi­ro­tec­ni­ci), e del rap­por­to fra i va­ri at­to­ri sul set: ma non man­ca­no det­ta­gli su lo­ca­tion, sce­no­gra­fie e... sul­la se­quen­za del ti­to­lo. C'è per­si­no un in­ter­ven­to del com­pian­to Stan Win­ston, chia­ma­to per aiu­ta­re Rob Bot­tin a rea­liz­za­re una del­le in­nu­me­re­vo­li crea­tu­re ani­ma­tro­ni­che. Pur­trop­po ci so­no po­chi scor­ci del die­tro le quin­te, ma a com­pen­sa­re ci pen­sa­no i rac­con­ti di Car­pen­ter sul­la ge­ne­si del film, e su va­ri in­con­ve­nien­ti av­ve­nu­ti du­ran­te la la­vo­ra­zio­ne. In più ci so­no an­che i bei di­se­gni pre­pa­ra­to­ri, op­pu­re con­cet­tua­li (e ser­vi­ti a Bot­tin per ipo­tiz­za­re la for­ma de "La co­sa"). Le va­rie fea­tu­ret­te te­stua­li ri­pren­do­no gli ar­go­men­ti del do­cu­men­ta­rio, ma lo fan­no con più det­ta­gli e so­prat­tut­to im­ma­gi­ni, men­tre le tre "se­zio­ni" mo­stra­no fil­ma­ti dav­ve­ro in­te­res­san­ti: in te­sta c'è il fi­na­le este­so, con le sce­ne in stop mo­tion del mo­stro, se­guo­no i work in pro­gress del­la sce­na con l'astro­na­ve, e so­prat­tut­to le sce­ne eli­mi­na­te o este­se, di cui due mol­to pia­ce­vo­li. Sim­pa­ti­ca (ma ri­don­dan­te) la fun­zio­ne U-Con­trol, che lun­go il film per­met­te di ac­ce­de­re a se­zio­ni del do­cu­men­ta­rio "Il ter­ro­re pren­de for­ma", ov­via­men­te in mo­da­lità pic­tu­re in pic­tu­re. Gli ex­tra fil­ma­ti han­no un buo­na qua­lità d'im­ma­gi­ne (per es­se­re in bas­sa de­fi­ni­zio­ne) e so­no sot­to­ti­to­la­ti in ita­lia­no, pro­prio co­me la trac­cia di com­men­to (non ascol­ta­ta).



Confronto DVD - Blu-Ray: full HD PNG (occhio agli spoiler!!)









link a recensioni esterne:
Scheda del film:
Hardware con cui vedo e ascolto i Blu-Ray (in giallo quello usato per recensire il titolo):
    DISPLAY
    Panasonic plasma FULL HD 55' 3D TX-P55ST50E
    Panasonic plasma FULL HD 50' TX-P50S20
    Panasonic plasma FULL HD 46' TX-P46U20
    Panasonic plasma HD READY 50' TH50-PV60
    Panasonic plasma HD READY 42' TH42-PX7
    Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-980
    Epson proiettore LCD FULL HD EMP TW-680

    LETTORI
    Sony Playstation 3
    Sony BDP S-500
    Sony BDP S-550
    Samsung BDP 1400
    Samsung BDP 1500

    AMPLIFICATORI + DECODER + DIFFUSORI
    Onkyo TX DS-676, Jbl Tlx 500 (centrale), Jbl tlx 700 (frontali, posteriori), Jamo X5 (subwoofer attivo)
    Onkyo TX DS-555, Technics Sh-500, Technics Sb-ca21 (frontali), Wharfedale Modus 3 (posteriori), infinity ref. 100 (centrale)
    Sony str-db 830, sistema satelliti + subwoofer Jbl Scs 140

    CUFFIE
    Decoder Sony MDR-1000 + cuffie Sony MDR-XB600
    Decoder + cuffie Sony MDR-6500

7 commenti:

Atom Artom ha detto...

Volevo farti due domande (ma articolate in più punti interrogativi). La prima: cosa puoi dirmi dello scorrimento (uso questo termine) dell'immagine, a proposito del Blu-ray, quella fluidità così eccessiva che porta altrove rispetto allo scorrimento delle immagini-cinema a cui siamo abituati da decenni, cioè da sempre (levando giusto le origini, l'epoca del muto, tempi di andazzo fotogrammatico ancora così naif, "da comica")? Sai dirmi se esiste il caso di Blu-ray le cui immagini scorrano "cinematograficamente", e non terribilmente "live"? Per caso è solo una questione di specifiche modalità da attivare sui vari dispositivi di lettura e proiezione, diciamo "regolatori di fluidità"? La seconda: pensi mai al fatto che un regista che ha girato un film poniamo nel 1973 o 1984 è egli stesso il primo a vedere il proprio film come non lo ha mai visto, quando ne viene realizzato il Blu-ray? E dici che per lui questo fatto, questa totalmente inedita visione della propria opera, costituisce uno sconvolgimento tout court e poi, in particolare, una spinta capace di portarlo a profonde considerazioni (non vorrei dire né "sociologiche" né tantomeno "filosofiche") sul senso e importanza della nitidezza-per-l'immagine o, di contro, a sostenere - a questo punto sì filosofando - che invece il cinema deve essere tenebra onirica, ombre in una caverna platonica ecc.? Grazie se mi vorrai rispondere. Aldo

Atom Artom ha detto...

Del resto, il regista che cosa ha mai visto d'altro a parte il set su cui filmava e successivamente il filmato su pellicola in moviola o in una sala? Parlando di film girati perlomeno qualche annetto fa (non parlo dell'oggi poiché è probabile che oggi le macchine da presa filmino direttamente in qualità Blu-ray), il Blu-ray è sì o no una ri-costruzione a posteriori di un'immagine dalla qualità (nitidezza ecc.) totalmente inedita, e inedita in primis per chi la filmò a suo tempo? Grazie nuovamente. Aldo

DartBadio ha detto...

Le tue domande, legittime e che ti ringrazio di avere postato sul blog, nascono però da un equivoco di fondo, e cioè che il Blu-Ray trasformi un film in "qualcos'altro".

In realtà non è così: il Blu-Ray, quando ben realizzato (cioè 9 volte su 10) serve a portarsi in casa un film così come si vedeva al cinema, cioè con tutta l'informazione originaria dell'immagine. E con la sua cadenza originaria di 24 frame al secondo.

Una cadenza men che dimezzata rispetto ai 50 "semiframe" della TV, tanto da indurre molti utenti a lamentarsi, indovina un po?, della... scattosità dei Blu-Ray. Cioè un problema inverso del tuo ;)

Se tu riscontri quella "fluidità eccessiva" è perchè sul tuo tv è attivo un filtro "motionflow" che crea fotogrammi fittizzi, e che rende il film una telenovela (o un servizio del telegiornale ;)). Ovviamente il consiglio è di disattivarlo subito, così vedrai finalmente lo scorrimento "da pellicola al cinema".

Quando ai film girati anni, o decenni fa: tieni conto che la pellicola cinematografica 35mm ha una definizione superiore a quella del Blu-Ray (1920 x 1080 punti del FULL HD). Quindi non c'è nessun rischio che il Blu-Ray trasformi un film, anche degli anni '30, in... "altro". Quello che fa il Blu-Ray è portare in casa una "approssimazione" fedele di quel film, così com'è stato girato. Diciamo fedele al 90%, mentre col DVD eravamo si e no al 25 / 30%. Ovviamente la porta in casa anche di registi che, prima del Blu-Ray, dovevano usare le pellicole per vedere i loro film al massimo delle potenzialità ;)

Nei forum scrivo sempre che avrebbero dovuto presentare i Blu-ray non come formato ad alta definizione, ma... ad ALTA FEDELTA', proprio per non cadere in dubbi, assolutamente legittimi, come i tuoi ;)

Atom Artom ha detto...

Ah, ok, quindi per lo scorrimento da supervideo c'è da praticare quella disattivazione di filtro che dici. Però, come mai anche attualmente, dentro i multisala avanzati, la qualità visiva di un film (e non parlo di casi in cui la proiezione è difettosa di suo) è inferiore a quella di un Blu-ray? Questione di dimensione dello schermo, per cui è ovvio che un Blu-ray sul televisore risulta più definito?

Atom Artom ha detto...

Ma quindi, sempre i registi, per tutta l'epoca del VHS (per ora quella durata maggiormente, parlando di supporti) non hanno potuto fare altro che accontentarsi, e cercare al massimo di lavorare col tecnico del colore per dare al proprio film su videocassetta una minima dignità? Hanno dovuto ingoiare amaro comunque, dato che sapevano quale era la differenza rispetto a ciò che avevano filmato col 35mm, e che nel trasferimento su VHS inesorabilmente si perdeva per intrinseci limiti del mezzo?

Atom Artom ha detto...

Per i registi, una bella storia di rospi da mandare giù per anni e anni (includendo anche la non soddisfacente epoca del DVD) che trova una recente svolta/liberazione nell'avvento del Blu-ray (e successivi), che finalmente li approssima a quella che era la qualità originaria del loro prodotto? Possiamo dire così?

DartBadio ha detto...

Beh direi di si tutto sommato... poi considera che, ai tempi delle VHS, il controllo del regista sul riversamento era quasi nullo. Basta pensare che la maggior parte delle cassette era in Pan & scan! Cioè con anche metà dell'immagine tagliata, nei casi peggiori. Se ne preoccupavano giusto Stanley Kubrick, e pochi altri.

Sul discorso qualità visiva al cinema: ti parrà incredibile ma in certi casi è normale che il Blu-Ray si veda meglio, perchè sempre più spesso il Blu-Ray si fa con una scansione del negativo, mentre al cinema (almeno in quelli non digitali) proiettano da pellicola, che rispetto al negativo è una generazione avanti. Cioè è un pochino più "degradata" rispetto al negativo.

Nei cinema digitali, invece, può essere proprio la dimensione dello schermo a mostrare i limiti di una definizione, il 2K, ancora non ottimale per proiezione su basi da 18 - 20 o più metri. Dove con non ottimale intendo... non "a livello della pellicola".

Ma il discorso cambierà, o meglio, sta già cambando, col 4K.